LE ROCCE MAGMATICHE

Le rocce magmatiche o ignee sono quelle che si formano dal consolidamento per raffreddamento di un magma. Il magma è prodotto dalla parziale fusione di rocce all'interno della crosta profonda o del mantello superiore.

Il magma tende a muoversi verso l'alto. Se raggiunge la superficie terrestre e forma un apparato vulcanico, i prodotti eruttati raffreddando formano rocce che vengono dette vulcaniche estrusive.

Se invece una massa di magma risale, ma non raggiunge la superficie terrestre e non dà luogo a fenomeni vulcanici, allora raffredda all'interno della crosta, formando rocce che vengono chiamate vulcaniche intrusive (graniti e granitoidi).

Le rocce intrusive occupano spazi che, prima dello spostamento del magma verso l'alto, erano occupati da altre rocce che vengono in parte inglobate e in parte dislocate dalla massa intrusiva. Le rocce preesistenti della crosta terrestre, a diretto contatto con il corpo intrusivo, sono dette rocce incassanti e subiscono processi di metamorfismo.

I corpi intrusivi perdono calore molto lentamente, essendo isolati dall'esterno dalla copertura delle rocce incassanti. Questo permette la cristallizzazione dei minerali, prevalentemente silicati, presenti nel magma.

Il processo di cristallizzazione inizia quando la temperatura del magma scende sotto il punto di solidificazione, prima con la nucleazione e poi con lo sviluppo dei cristalli che formeranno la roccia intrusiva.

La dimensione dei cristalli, e quindi la tessitura della roccia, dipende dalla velocità di raffreddamento: se è lenta si formeranno pochi nuclei cristallini che avranno il tempo di accrescersi e formeranno una roccia a grana grossa.

Se il raffreddamento è più rapido si formeranno molti nuclei cristallini che cresceranno in misura limitata essendo il tempo di soldificazione relativamente breve e la roccia sarà a grana fine.

Nel caso di tempi di raffreddamento ancora più brevi, potrà formarsi una pasta di fondo vetrosa, con dispersi singoli cristalli abbastanza grandi, detti fenocristalli. La struttura di questa roccia è detta porfirica.

Le rocce magmatiche estrusive possono essere molto diverse a seconda del tipo di eruzione, a sua volta condizionato in gran parte dal chimismo del magma che viene eruttato.

Magmi con basso contenuto in silice (magmi basici) danno in genere luogo a eruzioni effusive, durante le quali sono emesse colate di lava che scorrono lungo i fianchi del vulcano. Molte colate di lava sono di tipo basaltico e, raffreddando, formano una roccia scura e compatta, priva di strutture, eccetto le fratturazioni che si sviluppano durante le fasi di raffreddamento.

I magmi più ricchi in silice (magmi acidi) sono in genere eruttati in superficie attraverso eruzioni esplosive. Nelle eruzioni esplosive il magma viene frammentato e le particelle raffreddano rapidamente assumendo una struttura vetrosa.

Le particelle vetrose (pomici, ceneri, scorie), insieme a cristalli presenti nel magma e a pezzi di condotto o dell'edificio vulcanico, vengono emesse nelle eruzioni esplosive insieme a gas, in gran parte derivante dall'evaporazione di acqua.

I frammenti solidi si chiamano piroclasti e, una volta depositati al suolo si chiamano tephra quando sono incoerenti e rocce piroclastiche quando sono compatte e litificate.

I piroclasti possono avere dimensione che vanno dalle ceneri (da meno di 62 micron a 2 mm) ai lapilli (tra 2 e 64 mm) fino ai blocchi e bombe (più di 64 mm).

Le rocce piroclastiche che ne derivano prendono nomi diversi: se sono prevalentemente formate da clasti grossolani si dicono agglomerati o brecce vulcaniche, se sono composte prevalentemente da ceneri si dicono cineriti (incoerenti) o tufi a grana fine (litificati). I tufi a grana grossolana sono formati da clasti con dimensione dei lapilli, spesso inglobati in matrice fine.