Vulcanologia
Principi Fisici e Metodi d'Indagine
Edito da Liguori, Napoli; 608 pp, Lire 100.000
INDICE DEGLI ARGOMENTI
CAP. 1 - VULCANI E TETTONICA A ZOLLE
1.1 - LA STRUTTURA DEL GLOBO TERRESTRE
1.2 - LA NASCITA DELLA TETTONICA A ZOLL
1.3 - VULCANISMO ASSOCIATO AI MARGINI DI ZOLLA1.3.1 - Margini divergenti
1.3.2 - Margini convergenti
1.3.3 - Margini trasformi
1.3.4 - Vulcanismo di Intraplacca
1.4 - LA DISTRIBUZIONE SPAZIALE E TEMPORALE DELL'ATTIVITA' VULCANICA
2.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL MAGMA
2.1.1 I volatili
2.2 - CARATTERISTICHE CHIMICHE
2.2.1 Composizione2.3 PROPRIETA' FISICHE
2.2.2 Diffusività chimica2.3.1 Temperatura
2.3.2 Densità
2.3.3 Viscosità
2.4 - ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA
2.4.1 I fluidi ideali
2.4.2 Caratteristiche dei fluidi reali e numero di Reynolds
2.4.3 Distribuzioni di velocità in moti laminari
2.4.4 Flusso attraverso un tubo circolare
2.4.5 Flusso in una fessura
2.4.6 Flusso di Bingham in un tubo circolare
2.4.7 Flusso omogeneo di un fluido multifase
2.4.7 Strato limite
3.1 MECCANISMI DI FORMAZIONE DEI MAGMI
3.1.1 Distribuzione di temperatura3.2 LE SERIE DI DIFFERENZIAZIONE
3.1.2 Genesi dei magmi
3.3 LA RISALITA DEI MAGMI NEL MANTELLO3.3.1 Flusso attraverso un mezzo poroso3.4 LA RISALITA DEI MAGMI NELLA CROSTA
3.3.2 Diapirismo3.4.1 Stoping
3.4.2 Stato meccanico della materia
3.4.3 Criteri di frattura ed influenza della pressione di poro
3.4.4 Propagazione di fratture riempite di fluido
4.1 - CONDIZIONI DI FORMAZIONE DELLE CAMERE MAGMATICHE4.1.1 - Introduzione4.2 MOVIMENTO DI RISALITA DEI MAGMI4.2.1 Trasporto di calore per conduzione termica4-3 PROCESSI DI VESCICOLAZIONE
4.2.2 Capacità Termica ed Entalpia
4.2.3 Raffreddamento dei magmi durante la risalita4.3.1 Crescita delle bolle4.4 - RISALITA DEI MAGMI IN CONDOTTI E FRATTURE
4.3.2 Effetti della vescicolazione
4.3.3 Effetti della migrazione di bolle in una camera magmatica chiusa4.4.1 Introduzione
4.4.2 Flusso stazionario omogeneo
4.4.3 Flusso non-omogeneo
4.4.4 Flussi non stazionari
5.1 INTRODUZIONE
5.2 LE DEFORMAZIONI DEL SUOLO5.2.1 Modelli di deformazione elastica5.3 LE VARIAZIONI DI GRAVITA'
5.2.2 Mezzi viscoelastici
5.4- I TERREMOTI5.4.1 Introduzione5.5 LE VARIAZIONE DEL CAMPO MAGNETICO
5.4.2 Generalità sui terremoti
5.4.3 Caratteristiche della sismicità in aree vulcaniche
5.6 LE EMISSIONI GASSOSE5.6.1 Generalità5.7 ALCUNI ESEMPI DI PRECURSORI DI ERUZIONI
5.6.2 Composizione chimica dei gas vulcanici5.7.1 Il contrastante comportamento del Monte Usu5.8 CONSIDERAZIONI GENERALI SUI PRECURSORI DELLE ERUZIONI
5.7.2 Mt Pinatubo (Filippine), aprile-giugno 1991
5.7.3 I precursori dell'eruzione del St. Helens del 1980
5.7.4 I precursori dell'eruzione di Rabaul del 1994
6.1.1 - Schema geologico di classificazione delle eruzioni6.2 - L'ENERGIA DELLE ERUZIONI
6.1.2 Classificazione attraverso l'indice VEI
6.1.3 - Schema quantitativo per la classificazione delle eruzioni
6.1.4 - L'eruzione del Vesuvio del 1944
6.2.1 Energia iniziale delle eruzioni6.3 LE ERUZIONI EFFUSIVE
6.2.2 Bilanci macroscopici di energia nel corso delle eruzioni
6.3.1 Introduzione6.4 - LE ERUZIONI EFFUSIVE-ESPLOSIVE
6.3.2 Flusso di lava su un piano inclinato
6.3.3 Modello di Bingham di un flusso di lava
6.3.4 - Un esempio di eruzione hawaiiana: l'eruzione del Pu'u 'O'o
7.1-INTRODUZIONE7.1.1 - Unità di flusso7.2 - LE LAVE BASALTICHE
7.1.2 -Flusso composito
7.1.3 - Sviluppo di un campo di lava
7.1.4 - Previsione della lunghezza di un flusso di lava
7.1.5 - Fratturazioni nei flussi di lava7.2.1 - Le lave pahoehoe7.3 - LE LAVE DIFFERENZIATE
7.2.2 - Le lave aa
7.2.3 - Le lave a cuscino (pillow)7.3.1 - Introduzione
7.3.2 - Morfologia delle colate di lava differenziate
8.1 - INTRODUZIONE8.1.1 - Natura dei piroclasti8.2 - MECCANISMI DI DISPERSIONE E DI SEDIMENTAZIONE DEI PRODOTTI DA CADUTA
8.1.2 - Classificazione dei prodotti e delle rocce piroclastiche8.2.1 - introduzione8.3 - MECCANISMI DI DISPERSIONE E DI SEDIMENTAZIONE DEI FLUSSI PIROCLASTICI
8.2.2 - Lanci balistici dal cratere
8.2.3 - Caduta da una nube pliniana
8.2.4 - Modello di dispersione eolica8.3.1 - Introduzione8.4 - PROPAGAZIONE DEI FLUSSI PIROCLASTICI
8.3.2 - Generazione dei flussi piroclastici8.4.1 - Modelli di propagazione8.5 - MECCANISMI DI DISPERSIONE E DI SEDIMENTAZIONE NEI SURGE PIROCLASTICI
8.4.2- Processo di fluidizzazione nei flussi piroclastici
8.4.3. - Il processo di elutriazione
8.4.4 - Forma dei flussi piroclastici
8.4.5 - Origine dei gas nei flussi piroclastici
8.4.6 - Meccanismi di trasporto nei flussi piroclastici
8.4.7 - Regime di flusso
8.4.8 - Meccanismi deposizionali nei flussi piroclastici8.5.1 - Introduzione
8.5.2 - Generazione dei surge
8.5.3 - Disaccoppiamento dei flussi piroclastici
8.5.4 - Meccanismi di trasporto nei surge
8.5.5 - Meccanismi deposizionali nei surge
9.1 - INTRODUZIONE9.1.1 - Struttura e tessitura dei depositi piroclastici9.2 - DEPOSITI DA CADUTA9.2.1 - Introduzione9.3 - I DEPOSITI DEI FLUSSI PIROCLASTICI
9.2.2 - Depositi di cenere da caduta
9.2.3 - Depositi di pomici da caduta
9.2.4 - Depositi di scorie da caduta9.3.1 - Introduzione9.4 - I DEPOSITI DA SURGE
9.3.2 - Relazioni tra fluidizzazione e depositi dei flussi piroclastici
9.3.3 - I depositi ignimbritici
9.3.4 - Depositi di brecce litiche associate ai flussi ignimbritici9.4.1 - Introduzione9.5 - RELAZIONI TRA DEPOSITI DA FLUSSO PIROCLASTICO E DA SURGE
9.4.2 - I depositi dei base surge
9.6 - LE COLATE DI FANGO O LAHAR
9.7 - FRANE DI MATERIALE VULCANICO
9.8 - ANALOGIE TRA DEPOSITI DI FRANE DI DETRITO VULCANICO, FRANE NON VULCANICHE E LAHARS
10.1 - INTRODUZIONE
10.2 PLATEAU BASALTIC
10.3 VULCANI MONOGENICI
10.4 - I CAMPI VULCANI
10-5 I VULCANI A SCUDO
10.6 GLI STRATO-VULCANI, O VULCANI COMPOSTI
10.7 I DUOMI
10.8 LE CALDERE10.8.1 - Il termine "caldera"10.9 LE CALDERE DA FRANA (AVALANCHES CALDERAS)
10.8.2 - Le origini del concetto di caldera
10.8.3 Meccanismi di formazione delle caldere
10.8.4 Classificazione delle caldere
10.8.5 - Esempi di caldere10.9.1 - Morfologia delle avalanche calderas
10.9.2 - Eruzioni associate
10.9.3 - L'esplosione laterale del St. Helens
10.9.4 - Pericolosità degli eventi e valutazione del rischio
10.9.5 - Caldere da frana presenti sui vulcani italiani
11.1 - INTRODUZIONE11.1.1 - Stratigrafia dei prodotti vulcanici11.2 - ANALISI GRANULOMETRICHE
11.1.2 - Datazione dei prodotti vulcanici
11.1.3 - Stima del volume dei depositi11.2.1 - Procedimento11.3 - RILEVAMENTO E DESCRIZIONE DEI DEPOSITI
11.2.2 - Rappresentazione dei dati
11.2.3 - Parametri statistici
11.2.4 - Interpretazione dei dati statistici e granulometrici11.3.1 - Introduzione11.4 - OPERAZIONI DI RILEVAMENTO DEI DEPOSITI DA CADUTA11.4.1 - Descrizione dei depositi da caduta11.5 - OPERAZIONI DI RILEVAMENTO DEI DEPOSITI DEI FLUSSI PIROCLASTIC11.5.1 - Caratteristiche dei depositi da flusso piroclastico11.6 - OPERAZIONI DI RILEVAMENTO DEI DEPOSITI DA SURGE11.6.1 - Caratteristiche di un deposito da surge11.7 - OPERAZIONI DI RILEVAMENTO DEI DEPOSITI DA LAHAR11.7.1 - Schema delle operazioni11.8 - OPERAZIONI DI RILEVAMENTO DEI DEPOSITI DA FRANE DI MATERIALE VULCANICO
11.7.2 - Caratteristiche dei depositi da lahar11.8.1 - Schema delle operazioni
11.8.2 - Caratteristiche dei depositi da debris avalanche
12.1 CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE IGNEE
12-2 PROCESSI DI DIFFERENZIAZIONE
12-3 TEMPI NECESSARI ALLA DIFFERENZIAZIONE
12-4 VARIAZIONI COMPOSIZIONALI DEL MAGMA ERUTTATO
12-5 I VOLATILI NEI MAGMI12.5.1 Prelievo di gas dalle fumarole
12.5.2 Il telerilevamento dei gas vulcanici
12.5.3 Lo studio delle inclusioni fluide
12.5.4 Geochimica degli isotopi stabili
13.1 - MISURE DELLA DEFORMAZIONE DEL SUOLO13.1.1 - Livellazioni per la misurazione della componente verticale dello spostamento13.2 LE MISURE DI SISMICITÀ
13.1.2- Misure della componente orizzontale della deformazione
13.1.3 Misure dell'inclinazione
13.1.4 Misure delle fratture di superficie
13.1.5 Considerazioni generali sulle misure di deformazione13.2.1 Strumenti per la registrazione dell'attività sismica13.3 LE MISURE DI GRAVITÀ
13.2.2 Metodologie di sorveglianza
13.2.3 - Analisi della sismicità in aree vulcaniche13.3.1 - Correzioni delle misure di gravità13.4 INDAGINI GEOFISICHE PER IDENTIFICARE IL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE DEI VULCANI
13.3.2 - Metodologie di campagna
13.3.3 - Interpretazione delle anomalie gravimetriche13.4.1 Metodologie gravimetriche
13.4.2 Metodologie sismiche
14.1 - LA DEFINIZIONE DEL RISCHIO VULCANICO14.1.1 - Generalità14.2 STATISTICA DELLE ERUZIONI
14.1.2 Le valutazioni di Hazard14.2.1 Funzioni di distribuzione di Poisson14.3 LE CARTE DI RISCHIO VULCANICO
14.2.2 Statistica dell'attività vulcanica planetaria
14.2.3 Vulcani "non-poissoniani"14.3.1 La valutazione della pericolosità14.5 INTERVENTI PER LA MITIGAZIONE DEGLI EFFETTI LOCALI DELLE ERUZIONI
14.3.2 La valutazione del rischio14.5.1 Una catastofe in una zona densamente popolata: l'eruzione del Vesuvio del 163114-6 ERUZIONI E CLIMA
14.5.2 Misure di carattere sociale per la riduzione degli effetti delle eruzioni
14.5.3 Misure di carattere fisico
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ANALITICO