LINOSA
(le fotografie di Linosa sono di Aldo Avogadri)

1 – carta di Linosa con le strutture vulcaniche principali
Linosa è un'isola di origine vulcanica, di forma quasi circolare, con un perimetro di 11 km e una superficie di 5,43 km2. Con Lampione e Lampedusa forma il gruppo delle isole Pelagie, termine che deriva dal greco e significa isole di alto mare. Plinio il Vecchio la ricorda nella sua Naturalis Historia come Aethusa, nome che subì diverse modifiche, fino a diventare Linosa nel 1845, ai tempi della colonizzazione borbonica.
2 – Muretti e canali per la raccolta dell'acqua piovana
La vita dei sudditi del Regno delle Due Sicilie che si erano trasferiti sull'isola non fu facile. La poca terra coltivabile, la mancanza di ripari e l'infestante quantità di topi furono solo alcuni tra i problemi da affrontare. Solo le centocinquanta cisterne scavate nella roccia vulcanica dai Romani consentirono al piccolo nucleo umano di sopravvivere.
3 – La Fossa del Cappellano
A tutt'oggi, i circa 500 abitanti (Linosani) vivono quasi dimenticati, e solo dagli anni sessanta del secolo scorso godono di telefono e luce elettrica e, dal 1985, di un collegamento marittimo regolare. Il turismo alterna periodi sovraffollati a lunghi mesi di isolamento, con l'unico merito di ridare all'isola un aspetto primitivo.
4 - Montagna Rossa
L'isola sorge da un fondale profondo circa 800 m. Sotto il livello marino si nascondono i prodotti delle eruzioni più antiche, mentre in superficie risaltano i coni vulcanici di Monte Nero, Monte Rosso, Monte Vulcano e l'ampio cratere di Fossa del Cappellano, oltre ad altri coni più piccoli.
5 - Schema delle strutture vulcaniche sull'isola
L'attività vulcanica sopra il livello dell'acqua è avvenuta tra circa 1.000.000 e 530.000 anni fa e viene suddivisa in tre fasi, interrotte da lunghi periodi di inattività.
6 – Schema della possibile evoluzione dell'attività vulcanica in superficie a Linosa (ricavato da Rossi et al., 1996)
La prima area ad emergere, con tre o quattro vulcani attivi sopra il livello del mare, corrisponde all'attuale parte che da Sud va verso il centro dell'isola. Poi l'area emersa si allargò con altri vulcani a settentrione, tra Cala Pozzolana di Ponente e Monte Biancarella. Successivamente, furono attivi vucani nell'area di Punta Arena Bianca.
7 - La costa Occidentale, con il cono di Monte Nero
Le eruzioni di Monte Nero, Fossa del Cappellano, Montagna Rossa e Monte Vulcano completarono la superficie dell'isola.
8– La costa meridionale di Linosa
In base alle caratteristiche dei prodotti vulcanici, la prima fase eruttiva in superficie fu caratterizzata da eruzioni esplosive. A questa seguì una fase in cui, alle esplosioni, si alternarono colate di lava. Nella terza fase, le eruzioni di tipo effusivo, con colate di lava, divennero prevalenti. La formazione di suoli tra i prodotti vulcanici è indizio di lunghi periodi privi di eruzioni tra una fase e l'altra.
9 - Montagna Rossa e Fossa del Cappellano


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