MOMPILERI

Foto storica e stampa di Mompileri con lo sfondo del cono attribuito a un'eruzione del 693 a.C.

Il Santuario di Mompileri, danneggiato dall'eruzione del 1537, è stato completamente sepolto dall'eruzione dell'Etna dell'11 marzo 1669. La tradizione vuole che, nell'agosto del 1704, la Vergine apparisse a una donna per indicarle il luogo dove scavare per riportare alla luce la sua statua.

La scala che conduce sotto la colata di lava nella grotta con la statua della Madonna

Il 18 agosto 1704, bucando la "sciara" perpendicolarmente per più di 10 metri, apparve davvero la statua della Madonna delle Grazie, attorno alla quale la lava si era disposta creando quasi una cappella naturale.

La statua nella grotta formata dal tubo di lava

In meno di due mesi venne eretta una chiesa per custodire il simulacro e accogliere i pellegrini attratti dal miracoloso ritrovamento.


Il nuovo Santuario e, alla sua base, la lava del 1669

Da allora, la statua della Vergine è chiamata "della Sciara" in ringraziamento alla "sciara" (la lava dell'Etna) ne aveva protetto l'immagine.

Una delle colonne dell'edificio in parte inglobata nella colata di lava

Un successivo ritrovamento avvenne nel gennaio del 1955. In una cava di materiale vicina al Santuario firuno trovaye le teste in marmo di due statue, la Vergine e l'Arcangelo Gabriele, attribuite allo scultore Antonello Gagini.

Le due teste marmoree ritrovate nella cava vicino al Santuario