Inizio attività

Fine attività

Tipo attività

Note

15-12-1631

2-01-1632

Eruzione esplosiva

Sub-pliniana

L'eruzione avviene dopo un periodo di riposo di ~150 anni. L'altezza della nube eruttiva nella fase del parossismo è stimata in 35 miglia. Fu preceduta ed accompagnata da sciami di terremoti e da un ritiro del mare nella fase di collasso craterico. Accertata la presenza di flussi piroclastici e lahar che distrussero buona parte dei paesi vesuviani, meno certa è invece la presenza di colate di lava. Dopo l'eruzione il cono era ribassato rispetto al Somma. Alcune stime danno un ribassamento di circa 168 m . Le vittime sono stimate in 4000 ed i danni in 20 milioni di ducati.
10 dicembre: boati uditi a Somma, S. Sebastiano, Pollena; intorbidimento e abbassamento delle acque nei pozzi; nei 15 gg precedenti il livello interno del cono si era rialzato fino ai bordi.
15 dicembre: a mezzanotte si vede fuoco al Vesuvio; terremoti.
16 dicembre: si apre il cono con una frattura sul lato SO; colonna eruttiva pliniana; la cenere raggiunge Benevento, Bari, Taranto e fino alle coste Dalamate.
17 dicembre: torrenti di lava e di fango; forti terremoti e collasso calderico. Torrenti di lava e di fango.

3-01-1632

30-06-1637

R

Troili nel 1637 parla di fuoco sul Vesuvio.

1-07-1637

27-11-1649

A?

Il Kircher riporta un'immagine del Vesuvio nel 1638 con il Vesuvio fumante.
Incertezza sull'inizio

28-11-1649

10-03-1650

IE esplosiva

L'attività continua con piogge di ceneri a Napoli anche nel Dicembre e gennaio 1650 con un incremento il 15-1-1650, incrementi il 15-2 ed 9-10/3/1650. Ripresa di attività il 14/9/1650 con colate di fango in ottobre (Viola)

11-03-1650

31-12-1652

A?

Attività il 14-9-1650. In Ottobre colate di fango; cenere e fumo nel febbraio marzo e maggio 1652. Ancora fumo in novembre e fine dicembre.

1-01-1653

24-02-1654

R

 

25-02-1654

1-03-1654

IE esplosiva

Emissione di grande quantità di cenere con aumento ai primi di marzo 1654 (Viola in Alfano - Friedlander)

2-03-1654

2-07-1660

A?

 

3-07-1660

29-07-1660

IE esplosiva

Cenere e materiale incandescente lanciato fino a 300 passi da tre bocche nel cratere. Lampi e boati nella nube eruttiva. Il pino raggiunge l'altezza di 4000 m e causa danni a Resina T.A., TdG ma anche ad est del cono. Danni per caduta di cenere nell'Avellinese (Scandone F.). Il 6/7 valanghe incandescenti sui fianchi del cono. Nel 1663 il cono aveva una circonferenza di 4,75 km

30-07-1660

25-03-1680

A?

Attività stromboliana sicuramente nel 1670 (Sorrentino)

26-03-1680

28-03-1680

FE(1680) esplosiva

Caduta di ceneri su Ottaviano e Somma

29-03-1680

11-08-1682

R

 

12-08-1682

22-08-1682

FE esplosiva

Attività sismica fin dall'inizio di Agosto. il 12 Pino vulcanico con scariche elettriche. Ceneri a TdG e Ottaviano. Il 21-8 aumenta la violenza dell'eruzione con ceneri a Nocera, Pagani, Cava, S.Sebastiano. Forse lava all'interno del cratere. 1 morto a T.A., 3 Castellammare ed altri in luoghi non precisati (Sorrentino)

23-08-1682

2-10-1685

R?

(Sorrentino)...neppur menomo fumo

3-10-1685

10-10-1685

IE esplosiva

Il 3-10-1685 si ha un pino vulcanico con ceneri e scorie sul gran cono. Il conetto è visibile da Napoli ma più basso del Somma.

11-10-1685

8-12-1689

A

Sorrentino

9-12-1689

16-12-1689

IE esplosiva

Attività simile a quella del 1685. Emissione di brandelli lavici con conetto innalzato di circa 80 m. Forte attività sismica. Durata dell'eruzione incerta.

17-12-1689

12-04-1694

A

Nel 1690 il cratere è completamente ricolmo di lave ed in attività stromboliana (Bottoni)

13-04-1694

29-04-1694

FE effusiva-esplosiva

A marzo terremoti. Il 12-3 frammenti litici e ceneri fino a Benevento. Terremoti a TdG. Il 5-4 esplosioni e franamenti conetto, 6-4 scorie incandescenti all'interno del cratere, 13-4 flusso di lava alla base del conetto verso il Salvatore. Colata alta 5 palmi e larga 15 si divide in due rami "per la costiera" e nel vallone dei Corvi (Fosso Grande). Direzione verso Pietrabianca e S.Giorgio. La colata si ferma dopo 15 giorni.

30-04-1694

30-07-1696

R

 

31-07-1696

14-08-1696

IE effusiva

Dal 31-7 si hanno esplosioni e terremoti che durano fino al 4 agosto quando inizia un efflusso extracraterico. La lava durò per 10 giorni continui (Della Torre) con lo stesso percorso del 1694 (Sorrentino).

15-08-1696

14-09-1697

R

(Sorrentino)
Quiescenza (o attività persistene?) fino a settembre 1697

15-09-1697

9-01-1698

IE effusiva

Il 15 settembre attività e terremoti.Il 18-9 alle ore 22 si ha un flusso di lava verso TdG.
Tre fratture sul cono terminale da cui fuoriesce lava. Il 19-9 crollo del conetto e nuova emissione di lave fino alla base del cono in 4 ore, e poi in direzione di TdG. Il 20-9 la lava in Fosso dei Cervi ed altro ramo per il Fosso Bianco. Il 26-9 le lave si fermano ad 1 km da TdG. IL 15-11 nuove scosse di Terremoto ed altra colata fra il 15 ed il 20-11. Ancora lava il 26-11 e dal 30-11 altra lava per oltre 40 giorni
(Sorrentino)

10-01-1698

18-05-1698

A

fumigante (Sorrentino)

19-05-1698

15-07-1698

FE(1698) eff-espl

Il 14-5 il mare si ritira 5 volte; il 19 si hanno scosse e boati. Il 25-5 lava in direzione di Resina con due rami, uno verso il Salvatore e l'altro verso il fosso dei Corvi. Il 28-5 fenditura lato SW conetto, lava verso il Fossobianco e Tagliapietra (fosso delle Grotte verso TdG). La lava si ferma il 2-6 a 2 km da TdG. Incremento attività esplosiva fino al 7-6 (Danni per colate di fango a Capri, Sorrento, Castellammare, Gragnano). Dall'8 e 10-6 riprendono esplosioni violente; il 15-6 alto pino vulcanico. Danni nella zona s-sw del vulcano. Il 14 luglio, ore 22 forte boato e pino per un quarto d'ora. Fumo fino alle 22 del giorno seguente quando, dopo un nuovo boato, riprende il fumo. (Sorrentino)

16-07-1698

30-06-1701

R

 

1-07-1701

15-07-1701

IE effusiva esplosiva

(Sorrentino) Emissione fumo e proietti, fenditura alla base E del conetto e colata di lava in due rami verso Ottavaiano e Viulo (spessore 15 palmi e larghezza di 50 passi); il 4-7 i flussi si arrestano ma alle 24,00 si ha una ripresa; il 5-7 nuovo incremento con emissione di ceneri; il 6-7 nuova colata sullo stesso percorso della precedente. Sul finire pioggia di cenere bianca.

16-07-1701

18-05-1704

A

 

19-05-1704

23-05-1704

IE esplosiva

IL 19-5 fumo e fiamme. Il 20 fontane di lava alte più di due miglia, forti esplosioni e brandelli lavici, il 21-22/5 continua l'attività stromboliana.

24-05-1704

19-07-1706

R

Scosse di terremoto il 19-1-1705 fino al 20-7-1706.

20-07-1706

28-07-1707

A

 

29-07-1707

22-08-1707

FE(1707) effusiva-esplosiva

Il 28-7 lava fianco SW Gran Cono verso Resina poi su quella del 1694. Notevoli danni a Bosco, T.A., Ottaviano. Danni a Nocera. Il 29-7 pino vulcanico per un'ora e boati con lancio di scorie. Sabato 30, continua l'attività esplosiva con alti lanci di scorie. Il 2-8 ceneri a Napoli (che viene oscurata). Gravi danni per la caduta di cenere e lahar causati dalle piogge a Lettere, Sarno, Nocera, Cava, S. Severino, Nola, Benevento. (Sorrentino)

23-08-1707

4-02-1712

R

Il 14-8-1708 alle ore 9 Sorrentino riporta "una mediocre botta con emissione di cenere per un quarto d'ora".

5-02-1712

10-06-1712

IE effusiva

Ripresa di attività ed emissione di lave dal 5-2. Dal 21-3 una colata di lava intracraterica con fuoriuscita dal cratere; il 26-4 (fosso bianco), 29-4, 12-5 verso TdG flusso attivo fino a giugno.

11-06-1712

24-10-1712

R

 

25-10-1712

8-11-1712

IE effusiva

(Sorrentino) Attività il 25-10 e 4 colate il 29 verso Fosso Bianco per due giorni. Nuove colate 8-11 nelle stesse zone del maggio-giugno precedenti.

9-11-1712

11-04-1713

R

 

12-04-1713

25-05-1713

IE esplosiva effusiva

(Sorrentino) Dal 12-4, ricomparsa di lava che fuoriesce il 9-5 verso il Fosso dei Cervi, TdG, dal 17 al 20/5, attività esplosiva, e colate di lava verso Ottaviano, TdG, Resina. Il 23 si ferma la lava; il 24 si riaccende il Vesuvio e il giorno dopo termina l'eruzione.

26-05-1713

5-01-1714

R

 

6-01-1714

20-01-1714

IE esplosiva

Ripresa dell'attività il 6-1 con fumo e esplosioni fino all'8-9-10. L'11 fontane laviche. Il 12 attività e terremoti. Dal 15, ricaduta di ceneri per alcuni giorni.

21-01-1714

14-06-1714

R

 

15-06-1714

30-06-1714

IE esplosiva-effusiva

Il 15-6 attività esplosiva fino al 21-6. Alle 16 del 21 fontane laviche e pino alto varie miglia. Colata di lava verso Bosco e T.A. che continua il 22. Il 23 attività esplosiva e nuova colata lavica. Il 24 ceneri e lave come il 25. Il 27 ceneri, mentre le lave sono ferme. L'eruzione termina il 30.

1-07-1714

5-06-1717

A

Attività più intensa il 25-6-1715 (Sorrentino).
Esplosioni nel Marzo ed Aprile 1716

6-06-1717

18-06-1717

IE effusiva-espl

Il 6-6-1717 si squarcia il fianco S ed E del cono con colate di lava verso Boscotrecase, T.A. e TdG. Una colata di lava si arrestò sulle falde E dei Camaldoli della Torre. In questo periodo si hanno tre conetti. Il 10-11/6 pino vulcanico. Dal 13-6 colata verso TdG.

19-06-1717

21-12-1717

A

 

22-12-1717

26-12-1717

IE effusiva

Nuova colata su quella del 13-6. Dopo alcuni giorni solo fumo.

26-12-1717

2-09-1718

A

 

3-09-1718

9-07-1719

IE effusiva

Incremento di attività. Il 16-9 flusso di lava verso N che si divide in una colata verso Resina e una verso Bosco. Dal 17 colata verso il Mauro. I rivoli si fermano poi verso il Vallo di Ottaviano. L'attività continua con emissione intermittente di lave fino al luglio dell'anno seguente.
(Sorrentino)

10-07-1719

6-05-1720

A

Vesuvio Fumigante (Sorrentino)

7-05-1720

27-05-1720

IE esplosiva

Il 7-5-1720 forte attività esplosiva con ceneri su Ottaviano. Il 24 ed il 25 pino di cenere, il 26 fuoco.

28-05-1720

30-04-1721

A

 

1-05-1721

7-06-1721

IE

Aumenti nell'attività esplosiva il 1-5 con colata di lava verso TdG (stesso percorso giugn 1717) e di nuovo il 5, 6 e 7 giugno

8-06-1721

19-04-1723

A

 

20-04-1723

8-07-1723

FE(1723) eff-espl

Già dal 28 marzo 1723 terremoti.Il 18-3-1723 manca acqua nei pozzi di TdG. Il 29-3-1723 attività sismica; dal 20 aprile fino al 25-6, attività esplosiva. Il 26-6 la lava trabocca a Nord. Alle 13 del 26-6 altre due bocche con attività esplosiva. Alle 19 intensificazione degli efflussi lavici nel vallone di Ottaviano. Intensificazione attività esplosiva il 26 e 27-6. Il 29-6 ore 10, lanci di scorie fino alla località I Macchioni; lave verso il Mauro. 30-6 e 1-7 attività esplosiva e due colate di lava verso Ottaviano e il Viulo. Il 30 giugno forte attività sismica. Dal 2 fino al 4-7 forte attività esplosiva con smisurato pino (Mecatti). 4-7, ore 15, fase parossisitica. Danni a Ottaviano, Nola, Palma, Sarno, Gragnano, Castellammare, Nocera, Cava, S. Severino, Salerno, Vallo di Diano.

9-07-1723

3-09-1724

R

 

4-09-1724

29-09-1724

IE esplosiva-effusiva

Il 4-9 esplosione di cenere; emissioni di ceneri fino al 7-9 quando si ha la prima comparsa di lava; 11-9 emissione di fumo nero (fino a 2000 passi) che continua anche nei giorni successivi; il 17-9 colata di lava; il 18 forte attività esplosiva e immediatamente recrudescenza delle colate laviche; il 21 lanci di pietre

30-09-1724

9-01-1725

A

 

10-01-1725

15-08-1728

IE effusiva-esplosiva

Il 10 incremento di attività; dal 16 gennaio trabocco a Nord e poi verso il Colle del Salvatore fino al 20-1. Esplosioni fino al 24-1. Il 20-5 nuova fuoriuscita di lava e simile stato di attività fino al 7-9. 13 e 19-9 continua attività effusiva che continua in modo intermittente per tutto l'anno e alcuni mesi del successivo. Intensificazione 17-4-1726 lave verso il Salvatore e Fosso Bianco e di nuovo il 22-4. ; il 23 pino vulcanico, attività esplosiva fino al 27; incrementi luglio; leggero calo in Agosto 1726 con ripresa il 19 di Agosto; fumo fino al 13 Dicembre; il 16 e 17 gennaio 1727 esplosioni; il 26 maggio nuovi incrementi con lava e tremore; 3-giugno 1727 fuoco ed acqua; attività fine luglio 1727 con una colata fino al luglio 1728; 1 2 3 settembre 1728 esplosioni, ceneri il 14 e 15 sttembre

16-09-1728

26-02-1730

A

Esalazioni di fumo

27-02-1730

1-04-1730

FE(1730) effusiva  esplosiva

Il 27 febbraio 1730 attività al cratere (fuoco)(Sorrentino);Il 27-2-1730 Flusso intracraterico (Stoppani); il 2/3 esplosioni fino al 17/3 quando inizia colata di lava che si arresta il 23-3; stesso giorno, arretramento del mare a TdG; 24 e 25 marzo forti esplosioni;Il 25-3 crollo del cratere e fuoriuscita di lava con lanci esplosivi su tutti i paesi Vesuviani (Della Torre). Torre). L'eruzione termina il l'1 aprile ed il Vesuvio entra in una fase di emanazione.

2-04-1730

24-12-1732

R o A

Esalazioni di fumo

25-12-1732

10-01-1734

IE effusiva

Fuoco alla bocca il 25-12; attività esplosiva che ha un incremento l'1-1-1733. 8-1 colata di lava verso Ottaviano e TdG.
Il cratere è colmo di lava e si hanno trabocchi dal 27-4 al 5-5; nuovamente il 10-7, 27-8, 4-11, e 27-12; ancora 1-1-1734 fino al 10-1-1734 (Alfano e Fried.)(finisce la cronaca del Sorrentino)

11-01-1734

30-06-1735

A

 

1-07-1735

30-07-1735

IE effusiva

Nel Luglio 1735 colata di lava verso il Mauro.(Alfano e Friedlander) incerta la durata

1-08-1735

13-05-1737

A

 

14-05-1737

4-06-1737

FE(1737)effusiva- esplosiva

(Serao) 1730-1737 attività persistente (fumo, talora fuoco)
aumentata tre-quattro mesi prima dell'eruzione
14-15 maggio incremento (fumo e fiamma)
15-16 (notte) si forma il torrente di lava in direzione E (Bosco)
17-18 fuoco e fumo; appare la cima ricoperta di zolfo
19 incremento; fumo a maggiore altezza; lancio di sassi infuocati
20 (h 13) aumenta il fumo e il lancio dei materiali infuocati; verso sera il fumo da scuro diventa bianco
(h 19) scoppio: apertura del fianco del monte tra S-O e attività lavica in quella direzione (Resina) contemporaneamente a quella dalla bocca centrale (verso Bosco)
21 (h 2) stasi: i torrenti di lava appaiono scuri, ma continua il lancio dalla bocca centrale
(h 4) attività esplosiva e ripresa della lava sulla fenditura laterale; scuotimenti della terra; la lava raggiunge il primo piano
(h 5) stasi della lava dalla bocca centrale sia verso E che O
(h 7) trabocco della lava della bocca laterale dal primo piano
verso Resina e verso Fosso Bianco poi verso T del Greco
(h 21) tutti i torrenti di lava sono fermi tranne quello verso il mare
(h 22) tutti i torrenti di lava sono fermi
23 maggio continuano fiamme, pietre e cenere dalla bocca centrale
24 inizio stasi: dopo un grande getto rallenta il fuoco sulla cima, ma continua l'emissione di fumo e cenere
27 poco fumo ormai chiaro
Danni: a Ottaviano, Nola
Notevole collasso del cratere: Gran Cono ribassato di 72 m

5-06-1737

30-10-1744

R

Incerte sono le notizie sulla lunghezza del periodo di riposo (Baratta fino al Novembre 1744)(Arnò et al indicano un incerto inizio nel 1742)(alfano e Friedl, indicano genericamente il 1744)

1-11-1744

24-10-1751

A

Baratta indica il Vesuvio molto attivo nel novembre 1744; nel 1745 conetto eruttivo; al 17 novembre 1748 fondo alto 400 piedi e cavità craterica fonda 50 piedi; nel 1749 si va riempiendo il cratere. Dall'ottobre 1749 scosse sismiche e distruzioni e ricostruzioni del conetto. Nell'ottobre 1750 attività stromboliana con tre bocche. Nel 1751, ai primi di agosto le bocche si uniscono a formare un solo cono. Il 19-10-1751 Della Torre trova una forte emissione di vapori. Il 23, poco prima di mezzogiorno, avvertita a Napoli una scossa di terremoto molto forte. Maggiore attività il 24.

25-10-1751

25-02-1752

IE effusiva esplosiva?

Il 25-10, ore 4 di notte, frattura a SE nel cono in corrispondenza di Bosco. Colata di lava verso Bosco T. La lava devia verso il Mauro (Duca della Torre). Nuove bocche il 2-11 a quote inferiori rispetto alla precedente fino al piano dell'Atrio. 9-11 cessa la colata principale e si formano due colate minori verso Bosco T e Ottaviano. 2-12 ceneri. 5-1-1752 nuovo efflusso. 25-2-1752 le colate si arrestano. Dopo l'eruzione continua l'attività all'interno del cratere. (Baratta, Mecatti, Della Torre)

26-02-1752

1-12-1754

A

Subito dopo l'eruzione del 1751 il Vesuvio rimane ancora in attività all'interno del cratere con 7 o 8 bocche. Nel febbraio del 1752 il cratere era profondo 255 piedi. Al 21-3-1752 sulla piattaforma esistevano tre bocche eruttive e nel maggio solo due di cui una attiva che emetteva fumo e esplosioni. Per buona parte del 1753 il vulcano resta in attività stromboliana, più frequente dal 15 giugno a fine luglio. Nel gennaio 1754 continua l'attività stromboliana; in luglio conetto alto 100 palmi. Forti esplosioni il 5-7 settembre che aumentano il 18 e il 19. A metà ottobre il conetto si rompe N-NO con una colata di lava intracraterica. In novembre continua l'efflusso. Diminuisce il 6 nov e per tutto il mese si hanno grosse emissioni di cenere. (Baratta)

2-12-1754

15-03-1755

IE effusiva-espl

Il 2-12 squarciatura del cono in direzione di Bosco T e verso Ottaviano. Colata principale su quella del 1751 ed altra colata verso BoscoT. Numerose bocche si aprono e rimangono in attività fino al 22-1-1755. Incrementi di attività il 10-12 dicembre. Il 14-16-24 dicembre 1754 e 5 gennaio 1755 alimentazione delle colate; il 19-1-1755 attività esplosiva; il 20-1 si arrestano le colate e fra il 20 e il 21 forte attività esplosiva con lanci di proiettili di due piedi fino a 3 miglia. Il 25-1 nuove lave nell'Atrio. Il 31-1 due bocche sul cono verso Ottaviano con colata di lava verso il bosco di Ottaviano. Il 28-2 crollo parziale del conetto. IL 15-3 piccola colata.

16-03-1755

27-03-1759

A

10-4-1755 attività esplosiva con caduta di sabbia. Attività minore dal 22-5-1755 ai primi mesi del 1756. Nel novembre poca lava (Stoppa)
Il 23-6-1756 il mare si ritira sulla spiaggia di Castellammare; il fenomeno si ripete il 9-8. Colata di lava intracraterica. Il 12-8 trabocco a SW verso TdG. Due colate il 13-8 verso Portici e sulle colate del 37. Il 30-9 colata verso TdG. Nuove colate il 20-10, 8-11 fino a fine anno
Nel 1757 continua attività intracraterica con trabocchi il 20-1, 9-2, 28-3, 23, 28 e 29-4 fino al 14 maggio, 21,29-5, 8,23,25-6, 1,22-7, 16-10
8,12-12.
Nel 1758 attività simile alla precedente con incrementi esplosivi luglio ed agosto.
20-1-1759 effusione di lava nel fosso della Vetrana in direzione di Resina.
(Baratta)

29-03-1759

31-03-1759

IE effusiva, esplosiva

(Baratta) Il 28-3 debole attività esplosiva e scosse di terremoto alle 24,00 del 29 franamento conetto (del 1744); il 30 trabocco di lava verso TdG (molto veloce) ed il Romitorio ed Ottaviano; dopo aver percorso 4 miglia la colata si fermò alle 24,00. Il 31 termina attività esplosiva. Danni totali per 28000 ducati (110,500 Siniscalchi)

1-04-1759

12-05-1759

A

Attività fumarolica

13-05-1759

20-05-1759

IE effusiva

Apertura di un crepaccio sul fianco verso Boscotrecase; lava per sette giorni. (Mecatti, Baratta)

21-05-1759

5-11-1759

A

Attività stromboliana nel giugno 1759, prima decade.

6-11-1759

30-03-1760

IE effusiva

Dal 6-11-1759 al marzo 1760 incremento di attività che dura fino al marzo del 1760. Abbondante colata di lava nel settore meridionale con danni estesi (De Bottis).

31-03-1760

22-12-1760

A

Lava intracraterica sulla sommità del cono verso Bosco T. nel marzo 1760; maggio, giugno e luglio calmi; agosto e settembre fumo; da metà novembre fino a prima decade dicembre attività stromboliana. Nei primi giorni di dicembre attività accentuata; il 12-12 boati avvertiti a Napoli. Dal 20 al 23-12 scosse (Baratta)

23-12-1760

6-01-1761

FE(1760)esplosiva -effusiva

Il 23-12 alle 17,00 scosse avvertite nei paesi vesuviani. Alle 19,30 scossa molto forte e tremore, si apre una fenditura al Fosso delle Campane ad 1 miglio da BoscoT. Dapprima due conetti a 1,5 miglia dalla strada reale, con fumo cenere, brandelli lavici, poi lava verso T.A. 1/2 miglio in 12 ore. 20,15 altro terremoto e terzo conetto; al cratere cenere lapilli e fumo. In totale sette conetti (principali, probabilmente 15 in tutto) volumi: A=0,6 Mil. m3; B = piccolo, C diametro bocca 19,5 m, D diametro=15,6 m, volume = 0.155 mil m3; E diam.=12 m; F, volume 0,036 Mil m3; G , volume =0,149 Mil m3; Alle 23,30 colata da G, alle 24 da A; flussi si congiungono e proseguono verso la strada regia. Attività lavica fino all'1-1-1761 quando si fermano le colate; il 2-1 scosse di terremoto e crollo di edifici il 3-1 attività esplosiva al cratere e forte terremoto il 3,4-1 attività esplosiva; il 5-1 crollo di porzione del cratere. Il 6-1 termina attività. Segni di attività successiva 17 e 18-2 con fumo dal conetto A; e nel maggio. Il conetto F dà segni di attività fino al 1779. Danni cenere a Nola Sarno Nocera. Volume delle lave 8.8 Mil m3; danni per 300000 scudi (De Bottis)
(1,257,000 lire Siniscalchi)

7-01-1761

30-06-1764

R

Tranne una debole attività fumarolica ai conetti formatisi nell'eruzione del 1761, il Vesuvio non dà alcun segno di attività probabilmente fino al 1764 (Mecatti). Non è certa la data in cui termina il periodo di riposo.

1-07-1764

27-03-1766

A

Dal 1764 fumo. Analogamente nel 1765. Dall'inizio 1766 attività stromboliana.

28-03-1766

15-12-1766

IE effusiva-espl

il 28-3-1766 trabocco di lava verso Resina. Il 10-4 fenditure sul cono SE e SW e nuovo trabocco verso Ottaviano e T.A. che dura fino alla fine di novembre. Dal giugno 1766 attività esplosiva con lanci a 300-400 metri con incremento dalla metà di ottobre fino a metà dicembre.

16-12-1766

18-10-1767

A

Tranquillo fino a marzo 1767. Da quest'epoca piccole esplosioni con variazioni morfologiche del conetto disegnate da Hamilton. Il 7 agosto colata intracraterica che il 12 trabocca sui lati del cono. Al 15 ottobre il conetto è ancora in attività e la lava scorre sui lati del cono. (Della Torre riportato da Baratta)

19-10-1767

27-10-1767

FE(1767)effusiva- esplosiva

( Pirro, De Bottis, Baratta) Fuoriuscita di lava che riempie il cratere e trabocca il 12-8, concomitante attività esplosiva; il 19-10 forti boati frattura fra N e NW presso la cima del cono fumo e alle 15,30 lava molto fluida nell'atrio e quindi nei Canteroni e Fosso Grande; alle 18,30 cenere e fumo lava verso Resina, Portici, S.giorgio. Alle 22 lava sotto il Salvatore e verso TdG. Alle 15 del 20-10 nuova alimentazione; intanto forte attività esplosiva con proietti fino a 700 m; sprofondamento del conetto ed esplosioni; alle 20 del 20-10 altro flusso lavico; dalle 2,00 alle 6,00 del 21 tremore, quindi pioggia di cenere che termina all'alba. il 22 violente esplosioni, allle 12,30 pino eruttivo con scariche elettriche; il 26-10 si squarcia conetto con nuovo flusso nell'atrio verso S.Giorgio termine dell'attività il 27.
Per più di due anni dopo il Vesuvio rimane in emanazione

28-10-1767

14-02-1770

R

 

15-02-1770

30-04-1770

IE effusiva-esplosiva

Attività esplosiva dal 15-2-1770 con tremore e preceduta da abbassamento delle acque nei pozzi in loc. La Volla e TdG. All'inizio di marzo accentuazione dell'attività stromboliana. Il 14-3 alle 22 esplosioni violente con ceneri e scorie e terremoti. Alle 2.00 del 16-3 scosse più intense. Poco dopo fumo e materiale incandescente dal cratere. Alle 3.00 da una fenditura del fianco E del Gran Cono vengono emessi fumo, materiale incandescente e una colata di lava si gettò nel Canale dell'Arena verso le colline sovrastanti il Mauro, verso l'atrio del Principe e Boscoreale. Il 17-3 la prima colata si ferma. Il 18-3 un'altra piccola colata sopra la precedente. Si arresta il 20-3. Da tale giorno alla fine di aprile le lave più volte finiscono nel Vallone dell'Arena. (De Bottis)

1-05-1770

30-04-1771

R (?)

Mancano completamente notizie per questo periodo.

1-05-1771

30-05-1771

IE effusiva esplosiva

Alle ore 16 del 1-5, lava da una frattura del cono nel Vallone dell'Arena per 8 gg. Il 9-5 alle 24, nuova lava che il 12-5 si divide in due rami: uno verso Portici e l'altro verso TdG. Il cono è in attività stromboliana. Continua emissione di lava dal cratere fino alla fine di maggio con una colata anche verso il Mauro. Dal giorno 15-5 cenere emessa non di continuo anche nei mesi seguenti fino a novembre, con gravi danni ai poderi.

1-06-1771

28-12-1773

A

Continua attività stromboliana ed emissione di cenere e scorie attorno al cono che dureranno fino all'aprile del 1776. (De Bottis)

29-12-1773

1-02-1774

IE effusiva

Dal lato NE del cratere esce una colata di lava nel Canale dell'Arena e scorre fino al 16-1-1774 confinato tra Somma e cratere. Il 16 si chiude la bocca alla base della montagnetta del cratere e si apre una nuova bocca da cui viene emessa una nuova colata che si dirige verso N e dura fino ai primi di febbraio 1774.

2-02-1774

3-08-1774

A

Attività stromboliana (De Bottis)

4-08-1774

1-12-1774

IE effusiva

Le lave ricoprono le spaccature del 1767 e del 1771 e scorrono nel canale dell'Arena fino al mese di dicembre. (De Bottis)

2-12-1774

19-12-1775

A

Attività stromboliana e fumo (De Bottis)

20-12-1775

3-04-1776

IE effusiva

Trabocco a SE nel vallone verso Ottaviano fino al 2-1-1776. Il 3-1-1776 nuova colata (molto veloce: 1 miglio e mezzo in 14 minuti) verso il Fosso della Vetrana. Il 4-1 nuova fenditura a NO del Cono con fumo e lava verso i Canteroni. Cessano di fluire il 12-1-1776. Ripresa il 15-1 fino al 16-3. Il 15-3 crollo di una porzione del vesuvio e conseguente formazione di una nuova frattura a N-NO con emissione di lave fino al 3-4.
(De Bottis)

4-04-1776

28-07-1779

A

All'inizio di maggio 1776 crollo del conetto.

29-07-1779

13-08-1779

FE(1779) effusiva -esplosiva

(De Bottis) Colata di lava da maggio 1779 da frattura a N-NE. Lave nell'Atrio. Attività stromboliana fino al 29-7. In questa data colata di lava nel canale dell'Arena e il 2-8 nei Canteroni. Il 2-8 altra colata nell'Atrio. Il 3-8, alle 19,30, forti boati con tremore. Nube di colore rosso verso Ottaviano con ceneri e sabbie. Fenditura dalla parte di Somma con colata che giunge alle Crocelle e quindi nel piano delle Ginestre. La colata di lava si ferma in serata per riprendere la mattina del 4 seguente sopra la precedente, ma più lunga e più larga. Durante la notte nuovo boato e due fontane di lava al cratere alte 4 canne. Il 5-8 ore 18 sprofondamento del cratere e spaccatura dalla parte di Ottaviano e Somma nella quale sprofonda il conetto. Emissione di fumo e lava. Formazione di un pino di cenere, sabbia e piccole scorie con ricaduta su Ottaviano, S. Giuseppe e Terzigno. Colata di lava in due rami. Uno verso Ottaviano e l'altro verso Fosso della Vetrana. Il 6-8 cenere su Somma, Resina e Portici. Crollo di tetti a Somma. Il 6 l'attività al cratere sembra ferma. Il 7-8 forte scossa con pino e fulmini; alle 24 fontane di lava fino alle 4,45 dell'8-8. La colata di lava riprende sopra le precedenti e raggiunge il Vallone di Ottaviano. Densa nuvola di cenere cui segue una breve calma. Nuova fontana lavica alle 20 dell'8-8. Lanci fino a 2000 metri. Ricaduta su Portici e TdG ed anche ad E (a causa dello scirocco) dove appiccarono il fuoco alla vegetazione. Fase accompagnata da tremori e terremoti avvertiti a Somma, TdG, Resina e Portici. Alle 1,30 del 9-8 pseudo-colate. Alle 2 del 9-8 con una grande emissione di cenere, termina la fase esplosiva. Caduta di prodotti a Ottaviano, Cacciabella, Nocera, Palma, Lauro, Nola, Avellino, Monteforte, Montevergine fino in Puglia, Foggia ed Manfredonia. Danni gravissimi fino a 26 miglia e anche qualche morto. Alle 9 del 9-8 nuova nube. Alle 16,30 nuovi lanci e alle 21,30 nuove cadute di ceneri fino ad Avellino. Il 10-8 pioggia e lahar nella parte settentrionale. 11-8 forti terremoti con altre esplosioni. Alle 23 forte terremoto e alle 23,30 lahar su S. Giuseppe. Caduta di ceneri fino al 15-8. Danni a Ottaviano (126000 ducati), Somma (50000), Cacciabella (2277), Albertini (4434), Palma (20000), Santopaolo (2248), Nola (20650), Avella (11920). Seri danni a Lauro, Mugnano, Monteforte, Montevergine, dintorni di Benevento, Avellino, Ariano, Foggia, Lucera, Manfredonia. Ceneri fino in Albania.

14-08-1779

17-09-1783

R

IL 2 ottobre 1779 terremoto avvertito nei paesi vesuviani fino a Sorrento e contemporaneamente fumo dal cratere; il 4 ottobre cenere mescolata ad acqua; il 1 novembre grande quantità du fumo a grande altezza; il 13 dicembre altro terremoto; 8 dicembre da tre bocche nel cratere moltissimo fumo; testimoni oculari indicano in Settembre un cratere a forma di cono rovesciato della profondità di 270 palmi; indizi di attività fino a fine dicembre 1779 (De Bottis);
Nel periodo 1780-1782 riposo

18-08-1783

31-10-1785

A

Il 18 Agosto del 1783 riprende l'attività con deboli esplosioni (Alfano e Fried.); in settembre incrementa l'attività con formazione di un conetto; novembre e dicembre altro incremento

1-07-1785

30-11-1787

IE effusiva e mediocre esplosiva

In data 22-ottobre 1785 Gilii afferma che da tre mesi il Vesuvio emette di continuo verso settentrione colate di lava e dal 2 Ottobre lancia in aria sassi infuocati con un incremento pochi giorni prima del 22 ottobre (Baratta);
In debole attività; più sostenuta dal 31 ottobre al 6 novembre 1786; secondo Alfano e Friedlander tale attività durA per tutto il 1786;
In debole attività; più sostenuta dal 31 ottobre al 6 novembre 1786 (Baratta)
Il 21 Agosto 1787, In una visita al cratere, il Tata osserva il conetto sprofondato e la lava emessa da un altro conetto si intubava e compariva nel canale dell'Arena e poi nel fosso della Vetrana formava cascate sfociava nel fosso del Faraone ed il 21 agosto era giunta ad 1 miglio da Massa;
Nell'Ottobre 1787 la colata distrusse il Romitorio dei Padri Basiliani;
lo Spallanzani nel Novembre del 1788 la trovò ancora calda e attribuì questa colata al 1785 (attribuzione erronea secondo Baratta)

1-12-1787

31-07-1788

A

attività nei primo sette mesi dell'anno (baratta e Alfano e Friedlander)

1-08-1788

15-08-1788

IE effusiva mediocre esplosiva

alla fine di Luglio 1788 era emesso fumo bianco e si vedevano fiamme sul cratere; nell'agosto sulla parete SE del cratere a mezzo miglio dal vertice frattura su cui nel Novembre Spallanzani trovò allineati 60 fumaioli;
lava dalla frattura per una lunghezza di due miglia; cratere in attività stromboliana dal 6 al 15 settembre

16-09-1788

4-09-1790

A

In data 5 settembre 1789 si riporta che il Vesuvio ha vomitato gran fuoco essendosi aperte 5 bocche nel basso della montagna con gravi danni a molti poderi e massarie (Baratta)

5-09-1790

16-11-1790

IE effusiva esplosiva

Attività intensa dal maggio 1790. A settembre crolla il conetto. Il 5-9 trabocco di lava verso il Mauro che dura fino al 17-9. Il 23-9 colonna di fumo nero. Pioggia di cenere. Lancio di scorie e colata di lava. Analogo il 24. Il 25-9 boati. Visibili due colate verso O e S. Il 27 la lava si ferma verso i Canteroni. Altro ramo nel fosso Cocozzelli e nel fosso di Ottaviano. Ulteriori colate 1-10 ed il 3-10. Il 9-10 cenere che continua il 10-10. Esplosioni l'11, il 12, il 14 (violenta), il 16, 17 e 19. Il 20 nuova colata di lava. Il 24 e 25 esplosioni che declinano fino al 16-11.

17-11-1790

15-06-1794

A

Forte attività stromboliana negli anni 1792-1794 (Baratta)

16-06-1794

5-07-1794

FE(1794) effusiva esplosiva laterale

(Breislak e Winspeare) il 12-6 terremoto avvertito in tutta la Campania con max intensità ad Avellino. Alle 2 del 16 scossa di terremoto con forte esplosione e frattura del cono a SO e a NE. Emissione di fumo al cratere. Dalla fenditura di SO colata di lava che invade TdG, fino al mare. Dall'altra frattura colata di lava verso TA e il Mauro; verso Pozzelle la colata dura tre giorni. Emissione di ceneri: tra Resina e TdG 1 pollice, ad Ottaviano 3 palmi (75 cm). Crolli a Somma, Ottaviano e S.Anastasia. Il 17 aumento della cenere e crollo del cono. Fenomeni esplosivi fino al 18. Il 20 forte terremoto e crollo del bordo del Gran Cono. Colate di fango dal 20-6 fino al 6-7 ad Ottaviano, Somma, Bosco, Terzigno e Torre A. A TdG 60 morti. Emissione di ceneri fino al 5-7 e colate di fango anche nei gg successivi. Danni per 1.094.000 lire. Raccolti distrutti per due anni. S. Giuseppe, Ottaviano e Somma completamente devastati. Vittime 400.
Cratere lasciato dall'eruzione aveva un perimetro di 2200 m ed una profondità di 150 m; il Vesuvio aveva perso 121 metri di altezza rispetto a prima (Breislak e Winspeare)

6-07-1794

14-01-1796

R

franamenti nell'Ottobre 1795 con emissioni di ceneri

15-01-1796

11-08-1804

A

ripresa di attività nel gennaio 1796 con incrementi nel 1799 e nel settembre 1802; nel 2 novembre 1803 il cratere è una spianata profonda 130 metri nella quale si elevano tre conetti (Duca Della Torre)

12-08-1804

28-11-1804

IE effusiva esplosiva

(Duca della Torre e Del Giudice) L'attività all'interno del cratere riprende probabilmente nel 1796. Il 22-5-1804 due scosse di terremoto e emissione di fumo. Il 31-7 manca l'acqua nei pozzi di Resina e TdG e il mare si ritira tra TdG e TA. 11-8 scosse avvertite a Resina ed emissione di ceneri, lapilli e scorie. Il 14 il Duca Della Torre visitò il cratere dove vi era una voragine di 25 m di diametro a SW che emetteva fumo e lava. Dal 15 lava verso i Camaldoli che si fermerà il 30 settembre. Fra il 14 e il 20 esplosioni. Il 29 trabocco della lava verso la Pedementina. Il 2 settembre la lava giunge presso i Monticelli. Il 10 continua lava e cenere verso Capri. Il 16 le lave si fermano a 0,3 miglia dalla strada regia. Dopo 40 giorni di inattività ripresa di una colata il 22-11 alle 4.30 di notte con nuovi efflussi in direzione di TdG che sopravanzano la prima colata (Stoppa). Danni per 60000 ducati.

29-11-1804

11-08-1805

A

Fino al 13-2-1805 fumo. In tale data alle 2 di notte fumo fiamme e cenere e nuovo trabocco (Stoppa).

12-08-1805

19-10-1805

IE esplosiva- effusiva

Il 12-8 alle 2 di notte esplosione con fontane di lava alte 300 palmi. Veloce colata di lava che in mezz'ora raggiunge la nuova strada (circa 4 miglia). A metà del cammino la colata si dirama in 5 rami: due si formano in prossimità dei Camaldoli; uno verso la casina dell'arcivescovo di TdG e due principali verso la strada nuova. Una colata raggiunge il mare alle 9 e 3 quarti del 13 agosto. La sera del 13 le lave cessano di fluire e un'altra piccola colata si verifica al cratere. Il 17-18-19 colata in direzione di BoscoT. Quiete fino al 24 quando si ha nuova alimentazione della colata che si divide in due rami: uno verso i Camaldoli e l'altro che minaccia TdG. Il 26 e 27 boati; il 28 nube di cenere seguita dall'emissione di una colata analoga a quella del 12. Il 5 settembre fiamma e nuova colata verso TdG. Dalm 26 settembre calma fino al 12 ottobre. In tale data terremoto e il 14 rombi. La cima è avvolta da fiamme miste a fumo con fontane di lava molto alte e rapida colata fino alle porte di TdG. Calma fino al 16 quando si ha una nuova colata lungo la stessa via. Al 17 era arrivata a 1/2 miglio dalla chiesa del Purgatorio di TdG. (Stoppa e Baratta). Fine della colata il 19-10.

20-10-1805

30-05-1806

A

Il 27-1-1806 lanci di materiale incandescente. Anche il 30-1. Fino al 31-5-1806 non mostra altri particolari segni di attività.

31-05-1806

9-06-1806

IE esplosiva-effusiva

Il 31-5 scosse di terremoto e fragore alle 2,30 di notte. Fontana di lava. Alle3,15 forte esplosione con lanci fini a 1/2 miglio. Alle 4,15 emissione di cenere fino alle 6. L'1-6 alle 4 flussi di lava a SO e a O. Il primo lungo la stessa fenditura del 27-11-1804 avanza in un'ora per 3,5 miglia verso i Camaldoli. Altro flusso verso le bocche del 1794 e raggiunge il mare vicino a TdG. A sera al cratere esplosioni e lampi nella nube di cenere. Il 2-6 nuovo flusso che si ferma a 300 passi dalla strada. Lunghezza 7 miglia. Il 3 attività esplosiva. Il 4 bassa attività. Il 5 nuova lava e il 6 frane ed esplosioni fino al 9. Danni per lave e ceneri verso Ottaviano e TdG. Cenere fino a Benevento.

10-06-1806

3-09-1809

A

 

4-09-1809

5-09-1809

IE effusiva

Il 4 settembre 1809 frattura sul lato SE del cratere e colata nell'Atrio del Cavallo. (Phillips)

6-09-1809

10-09-1810

A

Attività per tutto il 1809. Incremento di attività 11-8-1810. La mappa di Leon riporta una colata attribuita al 1810.

11-09-1810

22-09-1810

IE effusiva-esplosiva

Flusso lavico ad O verso Resina. Lave dal 13-9 verso Bosco T e Resina. Cenere su Ottaviano. Fra l'11 e il 22 attività esplosiva.

23-09-1810

31-12-1811

A

Dal 20-12-1811 attività stromboliana.

1-01-1812

28-02-1812

IE

Frattura sul lato SE e vari flussi di lava verso TdG (uno arriva fino a 2 miglia del palazzo del Cardinale di TdG) nel gennaio 1812 fino ai primi di febbraio; successivamente franamento cratere. (Siniscalco)

1-03-1812

8-10-1813

A

Per buona parte del 1812 e parte del 13 attività persistente con emissione di ceneri e pomici di particolare intensità ai primi di maggio del 1813. Forte attività esplosiva 8-9 agosto. (Baratta)

9-10-1813

28-10-1813

IE effusiva

Dopo un'attività incrementata in Agosto con efflussi intracraterici, il 9 ottobre lave intracrateriche. Ripresa il 26 ottobre. Il 28-10 un piccolo flusso verso il Viulo (Pilla e Phillips)

29-10-1813

28-02-1814

IE effusiva esplosiva

Alle 10,00 del 25-12 tremori e boati, alle 14,00 esplosione violenta con pino di fumo nero e colata di lava verso il Fosso Bianco; attività stromboliana al cratere. Due flussi uno verso il F. Bianco e l'altro verso il Viulo; alle 22,00 debole attività; alle 10 del 26 nuova forte esplosione con materiale piroclastico, alle 12,00 altra esplosione e squarciamento ad un terzo del cono; dalle 14 alle 21 quiete; 21,30 esplosione più violenta; attività esplosiva e colate verso i Camaldoli anche a gennaio e febbraio 1814. Le ceneri cadute a TdG e Portici si accumularono per 6-7 pollici con scorie laviche fino a 10 once. (Phillips, Baratta, Alfano e Fried)

1-03-1814

21-12-1817

A

Forte attività il 14-5-1816 con lanci di ceneri, proietti e lave intracrateriche. (Baratta).

22-12-1817

26-12-1817

IE

Il 22-12 squarciatura del cono a NE, lave da una fenditura a SW nella Pedamentina verso TdG, altro flusso dalla fenditura di NE verso il Mauro (Baratta, Siniscalco, Phillips, Alfano e Fried)

27-12-1817

30-11-1819

A

Dall'ottobre 1818 fino alla fine dell'anno attività stromboliana che durò anche nel 1819. Nel febbraio 19 lava nel versante E del Gran Cono. Incrementi il 17 aprile, 28 e 31 luglio (nuova lava da un crepaccio a SO), il 2 agosto e il 22 novembre (Baratta, Alfano e Fried)

1-12-1819

31-05-1820

IE effusiva

Dai primi di dicembre del 19 vi è una frattura a NO del cratere su cui sono impostati 6 conetti con lave (cono di Coutrel) (Baratta). Nel gennaio del 20 si apre una fenditura sul versante O con lava verso il Salvatore (Alfano e Fried). Incrementi di attività in marzo, aprile e maggio del 1820.

1-06-1820

14-01-1822

A

Incremento di attività il 7 ottobre 1821 con due bocche con lanci di scorie, rottami di lava e denso fumo che continua con intermittenza in novembre e dicembre. Il 7 gennaio 1822 voragine alla base del gran cono e crollo del cono di Coutrel (Monticelli e Covelli).

15-01-1822

28-02-1822

IE

15 gennaio apertura di due bocche (Coutrel)(grande obliqua, piccola obliqua)
11 febbraio scorie, pomici, pezzi di lave e fumo dalle due bocche.
Scosse fanno tremare il monte e i luoghi vicini
22 febbraio uno scoppio fa tremare i luoghi vicini al monte
dal cono centrale comincia a uscire la lava che va a sovrapporsi alla colata del 1810
26 aumentano gli scoppi preceduti da oscillazioni del suolo
la fuoriuscita di lava è accompagnata da pioggia di sabbia
28 la lava si ferma, cessano le detonazioni

28-02-1822

20-10-1822

A

29(?) febbraio all'alba, forti detonazioni e leggeri tremori che crescono per tutto il giorno. Cade sabbia scura. Fino al
16 marzo solo fumo
giugno boati e scoppi cominciati ai primi del mese terminano settembre con l'apertura di una bocca (3) in direzione di Bosco, formante triangolo con le prime due e preceduta dal prosciugamento delle sorgenti di Resina e vicinanze dalle tre bocche iniziano lanci di scorie e lave nel cratere centrale
le lave di febbraio si alzano di livello

21-10-1822

16-11-1822

FE(1822) eff-espl

(Monticelli Covelli )
ottobre lave escono dalla bocca 3
15-21 intensificazione
20-21 terremoti leggeri. Fumo dal cratere
21 (h 12) fuoriuscita di rivoli di lava dal cratere verso E
22 (h 1) colonna di fuoco dal cratere (2000 piedi)
il cono si rompe a E. Dalla frattura si propaga una nuvola di fuoco sospesa in aria da cui cadono sabbia, pomici e brandelli di lava. Verso l'alba la colonna di fuoco è indebolita e la lava comincia a traboccare verso SO. Terminata la lava riprende l'attività delle bocche con sabbia e fumo. Una nuvola densa si alza e ricade sui monti di Sorrento. Durante il giorno (mattina) sembra calare l'attività
(h 13) aumentano detonazioni e tremori alta colonna di fumo (pino), aumenta la lava dal cratere a SO e scorre sopra le lave del feb e le bocche del 1794.
(h 16) forte detonazione e allargamento della frattura del cono a E con fuoriuscita di lave verso sera diminuzione dei fenomeni
(h 20) riprendono le scosse e le detonazioni. Nel piano del cratere antico (?) si aprono numerose bocche. Sul versante del cono principale, verso i Camaldoli, si aprono numerose bocche. Sul versante del cono principale, verso i Camaldoli, si aprono altre 5 bocche.
(h 23) decresce l'attività sul lato orientale
(h 24) decresce tutta l'attività
23 ottobre riprendono scoppi e detonazioni
(h 1) detonazione prolungata, fortissimo tremore del suolo e grande nube sopra il cratere: cade la prominenza orientale del cratere e la parte del cono in corrispondenza della prominenza e la volta che occulta il cratere del 1819
(h 3) diminuzione (h 14) 2 pini: uno a O chiaro, l'altro a E, scuro
24 ottobre continua la pioggia di sabbie
(h 20,30) riprendono le detonazioni
25 ottobre pino dall'alba fino alle 12 ;
26-10 pioggia. Il pino si presenta basso.
27-10 pino senza tronco. (Colate di fango, (lahar));
28 -10 durante la notte detonazioni
29 -10 continua la pioggia.
30-10 dal cratere continua a uscire sabbia
31-10, 1 nov sereno e striscia di sabbia in cielo;
2 nov h 10 pioggia di sabbia;
h 22 forti scosse di terremoto (S. Anastasia)
3-10 nov pioggia di sabbia , scosse di terremoto (S. Anastasia, Resina, Boscotrecase)
11 nov pioggia con alluvioni di fango
12-16 nov diminuzione
Collasso cratere (profondo 216 m)

17-11-1822

1-07-1824

R

 

2-07-1824

20-09-1831

A

L'attività riprende il 2-7-1824 con attività stromboliana ed un lento riempimento del cratere del 1822, le effusioni si intensificano a partire dal marzo 1827; nel 1828 l'attività fu invece debole; nel '29 incrementi con esplosioni;

14-08-1831

23-12-1832

IE effusiva

nel 1831 il 14 agosto scossa di terremoto e lave intracrateriche; il 18-8-1831 aumentano efflussi intracraterici ed il 20-8 un trabocco a SE verso Bosco R.; il 20-9 nuovo trabocco a S-SE verso Boscotrecase e analoghi per tutto il 1831, il 20 novembre lava verso TdG; il 25-12 lava verso Resina;
trabocchi anche il 27-1-1832;
il 27-2-1832 colata verso Boscotrecase ed una nel P. delle Ginestre,
trabocchi in luglio 23 (Ottaviano ed Eremo),
8 Agosto ad W
da Ottobre fino al 15 nov verso Bosco
16-23 dicembre lava verso TdG che si arresta presso la bocca di coutrel

24-12-1832

24-05-1833

A

 

25-05-1833

15-06-1833

IE effusiva

incremento attività il 25-5-1833; il 28 e 29 maggio aumenta l'attività e un flusso di lava raggiunge la Pedamentina, il 1 giugno la lava percorre 1 miglio e 1/2 verso TdG; il 12-6 fumo ed altra lava due colate verso l'eremo e TdG; il 14-6 nuovo fumo e lava (Baratta)
il 14-6 Pilla visita il cratere e nota diverse bocche (almeno 6) alla base W del cono interno. In serata cominciò a decrescere l'attività.

16-06-1833

26-11-1833

A

fumo
il 13 agosto 1833 due colate di lava verso TdG (Phillips e Baratta)

27-11-1833

16-01-1834

effusiva IE

Il 27-11-1833 squarciatura alla base SW del conetto e lava che dal 28 fluisce verso l'Eremo ed il 29 nella Pedamentina; il 16, 20 e 21dicembre nuovi trabocchi che durano fino alla fine di Dicembre e Gennaio 1834. Le lave traboccano dal cratere sia verso Resina che verso TdG. (Baratta)

17-01-1834

21-08-1834

A

In gennaio attività con lave verso l'Atrio, Bosco R e TdG. (Siniscalco) Dal 7 giugno 1834 sotto la punta del Palo usciva una corrente di lava verso TA.

22-08-1834

2-09-1834

FE(1834) effusiva espl

Il 22 agosto 2 conetti nel cratere (Phillips)
Il 23 agosto forte scossa e sprofondamento del cono centrale e la parte meridionale del bordo; pino vulcanico. manca l'acqua nei pozzi dei paesi circumvesuviani. (Baratta)
il 24 agosto da una fenditura nel fianco est del cono, 4 bocche eruttive; a fine agosto sprofondamento del conetto; il 28-29 dalla squarciatura lava che invase palazzo del Principe di Ottaviano e verso Poggiomarino (Caposecchi) incremento dell'attività fino al 2-9; il 14-9 una bocca all'interno del cratere in esalazione con attività persistente poi fino al 1838 (Pilla)
La lava invase 267 ettari di terreno e alcuni quartieri di Ottaviano (S. Giovanni, Caposecchi, Cerasari, Caprari) furono distrutti.
Il 28 agosto torrenti di acqua calda.
Crollo del conetto in un doppio abisso separatato da un ridge (Phillips)

3-09-1834

31-12-1834

R

 

1-01-1835

31-12-1838

A

dal gennaio al 26 luglio 1835 intermittente e mediocre attività; 1-4-1835 alle 7 di sera, esplosioni e lancio di proietti; fontane di lava per 2 ore. Il 25-4-1835 fumo densissimo. Boati il 21 novembre; mediocre attività nel dicembre e per tutto il 1837 e 38. Piccoli incrementi alla metà di marzo, agosto e verso la fine di dicembre del 1838. (Baratta)
Phillips riferisce di una colata lavica sul fianco della montagna il 6-3-1838.

1-01-1839

3-01-1839

FE(1839) effusiva-esplosiva

Trabocco il 31-12. All'alba dell'1-1-1839 pino vulcanico scuro e dopo tre ore flusso di lava ad W verso i Canteroni. Durante la notte pausa. Tra l'1 ed il 4 gennaio il cono si squarcia ad E ed W, il 2-1 incremento dell'eruzione con un alto pino bianco; alle 9 del 2 molta lava ad E (verso Bosco T) ed W (Canteroni) poi fontane laviche fino a 400 m e cenere nera su Boscotrecase e Castellammare fino al 3-1. (Baratta). Collasso cratere
Dopo l'eruzione cratere a imbuto del diametro di 700 m profonda 285 m
(Pilla, Baratta)

4-01-1839

19-09-1841

R

Scacchi in Baratta
Dopo l'eruzione del 1839 il Vesuvio rimane tranquillo per circa 3 anni. Presenti solo fumarole e piccole fenditure sulla cima.

20-09-1841

4-02-1850

A

Scacchi in Baratta
Il fondo del cratere si apre con moderate esplosioni e si forma un conetto centrale dalla cui base vengono emmesse lave che restano all'interno del cratere. Nel febbraio 1845 il livello del conetto è a una tele altezza che il vertice è visibile da Napoli. L'attività nel 1845 è più intensa che negli altri anni con punte il 3-2, il 19-3, il 22-4 (colata al conetto con cristalli di leucite) il 14-6, il 9-7, il 7 e 25-8, il 21-9, il 10 e 12-11 e il 9-12. Nell'autunno del 1845 la voragine lasciata dall'eruzione del 1839 è quasi completamente riempita.
Nel 1846 l'attività è simile con intensificazione 4 e 27-2, 14-3, 27-5, 8-7, 10 e 26-8, 30-9, 20 e 29-11 e 8-12.
Nel 1847 il vertice del cono supera la punta del Palo. Intensificazione di attività il 7-1, 7 e 18-2, 21-3, 22-4, 3 e 22-6, 18-7, gran parte di agosto e settembre, il 17 e 22 novembre e il 16-12.
Nel 1848 l'attività resta identica con un solo segnale in giugno (Phillips).
Nel 1849 vi furono incrementi il 10,15 e 25-1, 25-2, 23-4, 31-5, 6-7 e 15-8.
Nei primi giorni del 1850 l'attività è moderata; il 23-1 esplosioni e crollo parziale del conetto. Manca l'acqua nei pozzi di Resina. Segue quiete fino al 5-2.
Per tutto il periodo 1840-49 l'attività del conetto interno è quasi incessante. Due i periodi più intensi: agosto-settembre 1847 e giugno 1848.

5-02-1850

16-02-1850

FE(1850) esplosiva-effusiva

Il conetto è alto 70 piedi più della Punta Palo (Phillips) Il 5-2-1850 si squarcia il lato N a circa metà del cono da cui esce un flusso di lava che in pochi minuti raggiunge l'atrio del Cavallo e si dirige verso E. Sempre il 5-2 alla base del gran cono si apre una fenditura dalla quale sgorga poca lava. Si ferma la lava mentre continuano le esplosioni al cratere. Nella notte del 7 riprende la lava alla base del cono dalla bocca precedente e poi da altre due nuove. Il 9 la prima bocca si presenta a forma di grotta e le altre due formano due conetti alti 15 m. La lava raggiunge velocemente l'atrio del Cavallo verso E e il 10 scorre sulle terre coltivate del Mauro e di Poggiomarino fiancheggianti la colata del 1834. La notte dell'8 il gran cono si apre dalla cima fino alla frattura apertasi il 5. Il 9 dal cratere esce una densa colonna di fumo; pioggia di cenere su TA. I conetti formatisi precedentemente nell'atrio del C. sono in attività e dalla bocca a forma di grotta esce lava che si riversa nel canale dell'arena e quindi verso E. L'attività alla cima è sempre intensa con fortissime esplosioni. Non si registrano scosse sismiche.
Il pomeriggio del 9 (h 17,30) poco distante dall'orlo O della frattura esce un nuovo flusso lavico che va ad unirsi nell'atrio del cavallo a quello emesso dalla bocca a forma di grotta. (Baratta)
Il 10 sprofonda il piano craterico; esplosioni vulcaniane; ceneri e lapilli su TA, BoscoT e Ottaviano. L'attività comincia a diminuire dal 10; dal 12 al 15 grande emissione di lapilli e il 16 alle 12,30 si udirono due fortissime detonazioni.
La cima del vulcano presenta due profonde voragini divise da un setto: una verso S quasi circolare con pareti ripidissime, una verso N più ampia e di forma elittica aveva i bordi E e NE congiunti a quelli del vecchio cratere. La profondità era stimata inb 285 m. La parte divisoria presentava il punto più alto di tutta la cima (1291 m) cioé 51 m più del cono ardente distrutto dall'eruzione.

17-02-1850

13-12-1854

R

Attività fumarolica in aumento dal 1852 (Baratta) Nel 1852 lava nel cratere. (?)

14-12-1854

30-04-1855

A

Il 14-12-1854 il piano interno del gran cono, presso la punta Palo, senza esplosioni o grandi quantità di fumo, sprofonda dando luogo a una voragine circolare del diametro e profondità di 80 m. Il fumo diventa abbondante solo alla fine di aprile 1855.

1-05-1855

27-05-1855

FE(1855) effusiva

Boati nella notte tra 30-4 e 1-5; lava nel cratere. Sul lato O della punta palo si aprono varie crepe. Alle 4,00 dell'1-5 il Vesuvio è avvolto da nubi di fumo. Poco dopo si apre una bocca a N, a 3/4 del gran cono, da cui esce lava che si dirige verso l'atrio del Cavallo. Poco dopo si apre una seconda bocca sotto la prima con lava verso l'atrio del Cavallo. Ancora più in basso, spostate un poco verso O, si forma un nuovo gruppo di bocche la cui lava va ad unirsi a quella delle precedenti. Tranne che su quella posta più in alto, sulle bocche si formano conetti di 2-5 m. Dalle bocche superiori la lava viene scagliata fino a 120 m di altezza, da quelle inferiori intorno ai 20 m. La lava nell'atrio del Cavallo piega verso O e scende nella valle tra i due Cognoli dove incontra un salto che supera con una cascata. Percorre quindi lentamente il fosso della Vetrana e, con un'altra cascata, entra nel fosso del Faraone. Nella notte del 5 si ferma a poca distanza tra S. Sebastiano e Massa di Somma. Al mattino del 6 una nuova colata sormonta e supera la precedente e il mezzogiorno del 7 arriva al ponte e ad alcune case tra S. Sebastiano e Somma. Si butta quindi nell'alveo in cui generalmente scorrono le acque che scendono dal fosso del Faraone e il giorno 8 tocca il camposanto. La lava fluisce lentamente fino all'11 superando Massa e fermandosi a 1/2 miglio da Cercola. Una nuova colata dal fosso della Vetrana devia a sinistra verso alcuni burroni; il 10 rallenta, ma la sera riprende e all'11 si dirige verso S. Giorgio C. e il 12 danneggia alcune terre. Il 13 si ferma a 1 miglio dall'abitato. Altre colate nei giorni seguenti restarono per lo più nel fosso della Vetrana. Il cratere principale resta praticamente inattivo tranne il giorno 7 (14,00) in cui fece due scoppi cui seguirono esplosioni e lanci di materiale per 15 minuti. Il 22-5 compaiono le mofete. La fase di declino inizia il 24-5.
(Baratta)
(durata 28 giorni Phillips e Siniscalco)

28-05-1855

18-12-1855

R

Fumo in giugno e luglio 1855.

19-12-1855

26-05-1858

A

(Palmieri in Baratta) Il 19-12-1855 si apre per sprofondamento una voragine quasi nel mezzo dell'altipiano del cono. Fumo e lapilli. Nel 1856 e 57 attività intracraterica.
Trabocco lavico nell'aprile 1857; incremento in giugno con lave verso Ottaviano (Guiscardi). Il 24 agosto la voragine del '54 sprofonda. L'effusione termina in settembre.
Palmieri e Siniscalco riferiscono un trabocco nell'agosto 1857.
L'11 e il 20 ottobre 1857 grande scoppio: crollo del cono e fontane laviche. (Siniscalco).

27-05-1858

12-04-1861

IE

(Baratta) Apertura sul pian delle Ginestre di numerose bocche (circa 11- Siniscalco) di cui 3 in attività prevalente. Una rimane attiva più delle altre ed emise lava fino al marzo 1860. Nell'agosto 1858 diminuisce il flusso principale. I coni principali sono uno di 2069 m3 e l'altro 1269 m3. 1-2-1859 l'eruzione continua con nuove lave che scorrono sopra quelle già emesse. Il 7-3-1859 lave distruggono alcune case coloniche al di sopra del Fosso Grande. Il 13-3 nuova colata di lava al di sotto del Salvatore. Il 22 e 25-3 scorre velocemente nel Fosso Grande riempiendolo per tutta la lunghezza. L'eruzione continua fino al 13-11. Il 24-12-59 da due nuovi crepacci alla base del Piano delle Ginestre due colate di lava a fianco di quella del 58. Questo efflusso dura fino al marzo 1860. Si apre un'altra bocca 600 m più in alto che versa lava fino al marzo o al 12-4-1861. Danni per 2.760.700 lire.
(Siniscalco-Alfano e Fried)

13-04-1861

7-12-1861

A

il 5-121861 forte terremoto e innalzamento delle acque nei pozzi;

8-12-1861

31-12-1861

FE(1861) effusiva esplosiva

(Baratta, Alfano e Fried, Siniscalco) Alle 9 dell'8-12 aumentano le scosse e si sentono boati. Nel pomeriggio, dopo un'ora di calma, si avverte una forte scossa e, alle 16,00 si apre un crepaccio a meno di 2 km da TdG a 290 m slm. Il crepaccio lo si poteva seguire fino al mare e anche oltre e aveva direzione ENE-SSW. Nella parte alta del crepaccio si allargano delle bocche eruttive; in una scompare una casa colonica. Dalle bocche viene emesso fumo con ceneri, proietti e materia incandescente. Dalla bocche inferiori del crepaccio esce abbondante lava che si dirige verso Resina e TdG dove si arresta a circa 1 km dall'abitato.
Il cratere terminale non è inizialmente interessato all'attività, ma nella notte dell'8 e la mattina del 9, mentre le bocche riprendono l'attività, dalla cima del cono esce fumo con lanci di ceneri e proiettili. Dura poche ore e non si vede lava. Alla sera del 9 le nuove bocche danno solo poco fumo, mentre dal cratere centrale escono nubi di vapore e di ceneri solcate da lampi. I lanci di lave arrivano a 250 m di altezza.
Nel mattino del 9, oltre alla fenditura su cui stanno allineati i coni, si vedono parecchie fenditure minori che attraversano TdG e si spingono in mare. Molti i danni alle case per queste fenditure; alle 10 le acque dei pozzi aumentarono e anche il livello del mare e la costa si sollevarono (Palmieri misura 1 metro sotto TdG). Il sollevamento è massimo in TdG e va annullandosi verso N e verso S. La notte dell'11 altra forte scossa. Il 16, verso le 8 del mattino, dopo una scossa di terremoto, si vede bollire il mare 1500 metri davanti a TdG (forse emissione di lava). Il 17-12 verso le 9 del mattino il fenomeno a mare si ripete; alla una del pomeriggio dello stesso giorno pino vulcanico sul cratere centrale che si ripete durante la notte del 23-12 con scosse di terremoto. Ricaduta di cenere che il giorno 26 si presenta rossastra.
L'emissione di ceneri dura fino al 31-12-1861. I sussidi raccolti dall'apposito comitato di soccorso ammontarono a L. 352.750.

1-01-1862

9-02-1864

R

lieve attività in gennaio, fine maggio, primi di giugno 1862 (Baratta)

10-02-1864

14-11-1867

A

(Baratta) Il 10-2-1864 il profondo cratere rimasto dopo l'ultima eruzione si apre e comincia a fare una serie di eruzioni stromboliane.
(Alfano e Fried) Cominciò la ricostruzione del conetto che fu attivo per tutto il 1865 (marzo forti lanci di scorie e cenere fini a maggio -Phillips) e 1866 dando non poche volte leggeri flussi intercraterici. Così anche nel 1867 (fontane di lave il 12 novembre) e fino al marzo 1868.

15-11-1867

31-05-1868

effusiva- esplosiva IE

Dall'ottobre alla fine del mese scosse di terremoto e dall'8 al 12-11 continuo tremore. 12 e 13 lancio di scorie. Il 15 nuovo conetto con colate di lava che in pochi giorni riempie il cratere di 120 m. lanci di scorie fino a 300 m. Trabocchi nel novembre, dicembre e gennaio 1868 a SE dell'atrio e nel piano delle Ginestre. Il 26-1 nuovi trabocchi e attività simile fino a febbraio. L'8 e 12 marzo terremoti e esplosioni di cenere fino a 1000-1600 piedi. 11 marzo frattura su tutto il fianco SE del cratere. Emissione di lava. lanci di scorie finoa 1600 piedi. Il 21 marzo altri lanci di scorie fino a 1760 piedi. Il 27 colata sul fianco NO del cono. (Phillips)
Il 15-11 il cono è pieno di fenditure ed alcune lave, maggiori sul fianco NNO, si riversano sui fianchi per molto tempo. 11-13 marzo 1868 forte attività esplosiva e si apre una fenditura sul lato ESE del gran cono con colata di lava verso Bosco R. che cessa dopo 8 giorni. (Baratta - Alfano e Fried)

1-06-1868

14-11-1868

A

Attività stromboliana con incremento l'1-10 e l'8 un trabocco lavico sui fianchi del cono verso le bocche del 1858. (Baratta)

15-11-1868

26-11-1868

FE(1868) effusiva -esplosiva

il 15-11 si apre una bocca sul fianco NO accanto alle bocche del 1855 con un torrente di lava nel fosso della Vetrana e in quello del Faraone che dura per 8 giorni. Pino vulcanico al cratere con ceneri particolarmente il 24-11.

27-11-1868

30-11-1870

R

 

1-12-1870

12-01-1871

A

Segni di attività probabilmente dal dicembre a inizio gennaio 1871

13-01-1871

30-04-1871

IE effusiva

(Palmieri) Dall'orlo settentrionale del cono poche lave e conetto con lanci di scorie. Le lave aumentano fino ai primi di marzo, ma senza oltrepassare la base del cono. Nell'aprile altre lave nell'atrio fino al Fosso della vetrana in direzione dell'Osservatorio si riversano nei Canteroni.
Incerta la data della fine.

1-05-1871

23-04-1872

A

Nell'ottobre 1871 piccolo sprofondamento del cratere. Alla fine di ottobre aumento delle esplosioni. Il 3-4 novembre 1871 piccole colate sui fianchi del cono. Nel marzo del 1872 una fenditura dal lato NO segnata da una linea di fumarole e fuoriuscita di lava dalla parte più bassa nell'Atrio del Cavallo fino sotto il Somma. la lava cessa dopo una settimana.

24-04-1872

30-04-1872

FE(1872) effusiva -esplosiva

(Palmieri) Dal 23 il sismografo è inquieto. La sera del 24-4 delle lave cominciano a scorrere sulla frattura formatasi precedentemente. Il 25 erano quasi tutte inattive tranne una simile a quella uscita nel marzo precedente. Alle 3,30 del 26 nuova fratturazione del cono in direzione NO. Due grandi crateri con lanci di scorie e nuova lava. Tre morti, 10 feriti e qualche disperso tra i curiosi che assistevano a questa fase. Un'altra fenditura sul cono dal lato meridionale e da questa esce lava verso i Camaldoli. Intanto l'altra lava si precipita nel Fosso della Vetrana e poi nel Fosso del Faraone dove si divide in due rami: uno sul piano delle Novelle e l'altro nel Fosso del Faraone. Questa giunge tra Massa e S. Sebastiano. In 10 ore percorre tra 4-5 km. Rallenta alla 1/2 notte del 26-4 e termina il mattino del 27. Il 27 e 28 al cratere emissione di ceneri con proiettili incandescenti fino a 1300 m. Attività esplosiva discontinua il 29-30.
Le lave hanno cancellato il cono di Coutrel.

1-05-1872

17-12-1875

R

Dopo l'eruzione del 1872 vi era un cratere profondo 250 m del volume di 17 e6m3. Nel 1874 le frane lo riempiono per 127 m.

18-12-1875

15-12-1881

A

Il 18-12 si ha uno sprofondamento e una bocca eruttiva che emette fumo e lanci di scorie. Nel 1878 cominciano a sgorgare delle lave che, seguendo la fenditura a NO, si riversano fuori dal cratere. Alla fine del 1880 il cratere del 1872 era colmato e convertito in un altopiano per cui si avevano trabocchi anche verso Pompei. Nel dicembre dell'81 si ha uno sprofondamento del conetto. (Palmieri)

16-12-1881

31-01-1884

IE

Da un crepaccio della parte E esce lava che continua più o meno regolarmente nell'82 e nell'83. Il 9-1-1884 una forte ripresa con una piccola corrente di lava alla base del cono nel versante NNO. Alla fine di gennaio probabilmente cessa l'attività.

1-02-1884

1-05-1885

A

 

2-05-1885

1-07-1886

IE effusiva

Dal lato verso TA e Bosco T, due fenditure, a NE e a SE. Una colata abbondante da quella a SE che divisa in due rami arriva alla base del cono. Dura in questo stato per tutto l'anno con incrementi il 28 luglio e dal 12 al 14 settembre. Da gennaio a giugno 1886 attività analoga con altre due correnti laviche una il 4-5 febbraio e l'altra dal maggio al 1 luglio verso Ottaviano.

2-07-1886

15-04-1887

A

Incremento il 27-28/8-1886. Nell'ottobre lanci di scorie e ceneri. Decremento nel novembre e primi tre mesi del 1887.

16-04-1887

19-04-1887

IE effusiva

Il 16 e il 17 aprile esplosioni e il 18 e 19 colata nel lato SE.

20-04-1887

30-04-1889

A

Dal settembre 87 al novembre 1888 attività limitata con boati e lanci di proietti il 24 luglio e 11-12 agosto 1888.

1-05-1889

30-09-1889

IE effusiva

Crollo del conetto nei primi di maggio del 1889 con un cratere di ampiezza di varie centinaia di m. Contemporaneamente sbocco laterale di una colata che dura fino a fine settembre senza oltrepassare la base del gran cono. (Baratta)

1-10-1889

6-06-1891

A

Attività moderata fino alla fine ottobre 1890 con incremento al 7 agosto e un trabocco di lava nel lato SE fino ai piedi del cono. nel maggio 1891 attività esplosiva al conetto. Il 31-5 incremento.

7-06-1891

3-06-1894

IE effusiva

Alle 5,45 del pomeriggio sul versante NNO frattura del cono e grande colonna di fumo alla bocca. Successivamente si aprono delle bocche laterali sul fianco N a 900-1000 m di quota. Poi altre bocche a quote progressivamente più basse fino a 830 m. Lave nell'Atrio. Queste bocche si localizzano sulla fenditura del 1868. Continua attività stromboliana e con varie alternanze al colata di lava si accumula nell'atrio in corrispondenza della punta del Nasone. Sensibili incrementi dal febbraio 1992, dall'aprile a metà maggio, 7 giugno con lanci al cratere e nuovi conetti sulla frattura. La lava continua a fluire nel 93 dalla parte più bassa della spaccatura, "intubata". Il 3 giugno del 94 cessa l'efflusso esterno e risale il livello della lava all'interno del cratere e si riempie la voragine di circa 200 metri formatasi in seguito alla frattura del 7 giugno 1891. Il duomo alvico formatosi fu chiamato Colle Margherita. (Baratta)

4-06-1894

2-07-1895

A

Parziale rottura del cono il 24-5-1895 con lave nell'Atrio; il 10 giugno altra lava.
Ai primi del luglio 1895 il conetto superava di circa 150 m l'orlo del cratere e la colonna lavica era risalita di 250 m in un anno.
(Baratta)

3-07-1895

7-09-1899

IE

Il 3-7-1895 scosse e fratturazione del cono al lato ONO con alcune bocche eruttive, la prima a quota 1185, la seconda a quota 1100, la terza 200 m più in basso e infine alcune bocche a quota 750. Nella parte bassa della spaccatura fluisce una corrente di lava con incremento il 5 verso la Vetrana. Cratere in forte attività vulcaniana il 6-7 luglio. La colata di lava continua a sgorgare per tutto l'anno con incrementi il 12-14 fino al 18 e 24-25 settembre, il 29 ottobre fino al 1 novembre e in dicembre. Il conetto franò nei giorni 3-4 luglio del 1895 e lentamente continua a franare durante il resto del 1895.
Fine cronaca Baratta.
Nel novembre del 95 il cratere ha una profondità di 250 m. Nel settembre del 1897 la profondità del cratere è dimunita di 100 metri per le frane. Nel novembre Mercalli osserva 2 bocche. All'inizio del luglio 1898 il cratere è profondo 60 m. L'efflusso lavico dura con continuità fino al settembre 1899 con occasionale attività stromboliana al cratere. Durante questa eruzione si forma la cupola lavica del Colle Umberto.

8-09-1899

26-08-1903

A

Attività stromboliana continua con esplosioni particolarmente rilevanti il 9-10/5-1900. Continua attività nel 1902 e 1903 con incremento dell'attività esplosiva nel 1903. Il diametro del cratere nel marzo 1903 è di 148 m, il diametro del fondo 74 m e la profondità è circa 60 m.

27-08-1903

30-09-1904

IE effusiva-esplosiva

Dal 27-7-1903 un efflusso intracraterico con trabocchi. Il 22 agosto frana del conetto terminale e ampliamento della bocca di NE. Trabocco lavico a O. La mattina del 26 frane nel cratere e crepaccio in direzione ONO; esplosionie colata di lava sulle lave di Colle Umberto. Il 27 crepaccio ENE a circa 800 m con efflusso lavico. Sprofondamento del cratere per circa 130 m con esplosioni vulcaniane. Dal 14 al 16 settembre incremento delle lave, così come il 15-19 ottobre, il 20 novembre. Nel marzo del 1904 la cupola lavica raggiunge i 40 m di altezza. Dal 21 al 22-9-1904 attività parossisitica esplosiva al cratere. Lanci di scorie il 21-22 e incremento il 23-24 con tremore e boati avvertiti fino ad Ischia. Il 25 sabbia a Bosco R, il 26 frana del conetto ed esplosioni vulcaniane. Il 28 cenere fino ad Avellino. Il 29 ancora esplosioni e il 30 cessazione dell'attività. L'attività delle lave era cessata il 23-9-1904.

1-10-1904

2-02-1906

A

Attività moderata esplosiva continua anche in novembre e dicembre 1904 e gennaio del 1905. Dal marzo aumenta l'attività esplosiva e in aprile.
1905 maggio fianco NO del gran Cono: bocca a 1245 m; lave
bocca a 1180 m; lave contemporaneamente alle altre per un mese
1906 gen lave dalla bocca 1180 m quota
attività stromboliana al cratere centrale

3-02-1906

3-04-1906

IE effusiva esplosiva

feb 1906 incremento attività effusiva e esplosiva; ceneri
25 esplosioni con lanci di scorie
marzo lave dalla bocca a 1180 m
17-18 esplosioni forti
aprile 1-3 incremento attività con forti esplosioni al cratere centrale

4-04-1906

22-04-1906

FE(1906) effusiva esplosiva

aprile 4 la colonna di fumo diventa scura; demolizione della parte superiore del cono; (h 5,30) nuova bocca a 1200 m sul fianco S del gran cono; lava; (pomerig) attività sismica; (h 14) frana il conetto centrale; le esplosioni cambiano da stromboliane (materiale incandescente e fluido) a vulcaniane (lave solide, lapilli e ceneri); (h 24) bocca a 800 m; lave contemporaneamente cessano le lave da 1180 m
5 esplosioni sempre più violente con lancio di materiale incandescente e frammenti del cono; (notte) diminuisce l'attività al cono; continua la lava dalla bocca inferiore del lato S;
(h 8) 6 SE bocca a 600 m; lava; aumenta l'attività al cratere fino a più intensa del 5; (h 24) aumento intensità dei fenomeni, anche sismici
7 si arresta la lava e si apre una nuova bocca più a E, verso il Somma; lava verso Terzigno; trabocco di lava a NNE da una slabbratura del cratere centrale; (h 12-16) attività in decremento; (dopo h 19) esplosioni con lancio di materiale incandescente e fluido a 1-2 km sopra il cratere; (dopo h 21) esplosioni di materiale incandescente misto a fumo denso di materiali solidi; (dopo h 23) riprendono le effusioni di lave dalle bocche
7-8 (h 24,30) forte detonazione e scossa con aumento di esplosioni al cratere; (h 2,30) violento terremoto e forti esplosioni con emissione di gas, lava fluida e materiale solido (franamenti interni)
8 (dopo h 4) colonna di ceneri del diametro di 600 m; (pomer) altezza colonna 13000 m; (sera) decremento
9-10 eruzione di gas e ceneri rossastre (pisoliti) di intensità minore (2 pini)
11-12 cenere grigia
13-14 ceneri bianche
20-21 leggera ripresa
fine aprile fine eruzione; colate di fango (lahar) per molti mesi dopo l'eruzione

23-04-1906

4-07-1913

R

Frane all'interno del cono nel giugno 1911, 9 maggio 1913. Dall'inizio di luglio 13 riflessi di fuoco alla bocca.

5-07-1913

26-11-1926

A

Formazione di un imbuto per collasso e suo successivo riempimento con lava. Dal 17-9-1906 conetto intracraterico. Da questa data comincia il riempimento del cratere del 1906. L'attività effusiva fu particolarmente rilevante nel dalla fine del 1917 al settembre 1919; ancora nel luglio del 1920. Nel 1925 la cavità craterica (stimata da matteucci in 84 miloni di m3) era riempita per 3/4

27-11-1926

28-11-1926

IE

Il 27 dopo vioelente esplosioni si ha una fratturazione del conetto ed una colata di lava invade la piattaforma craterica e trabocca dal lato più basso del cratere ad E-NE nella valle dell'Inferno dove ristagnò; il 28 decremento dell'efflusso

29-11-1926

30-07-1927

A

attività permanente con efflussi intracraterici

1-08-1927

2-08-1927

IE effusiva

Dal 29-7 lave intracrateriche cher traboccano il 1-8 dall'orlo E a fianco di quelle del 1926. Incerta la fine

3-08-1927

10-08-1928

A

attività intermittente

11-08-1928

12-08-1928

IE effusiva

Trabocco di lava su quelle del 1926-27

13-08-1928

2-06-1929

A

 

3-06-1929

8-06-1929

IE

Dal 27 maggio era cessata improvvisamente ogni attività al conetto. Il 31-5 era ripresa e si era mantenuta moderata fino al 2. Alle 15 del 2-6 furono registrate scosse più frequenti e intense con incremento dell'attività esplosiva. Il 3-6 due forti scosse determinano il franamento del conetto e la conseguente rapida emissione di una colata di lava che trabocca ad E sulle lave del 1828 con lanci di scorie finoa 300 m. Alle 24 del 3 fino all'1 del 4 forte attività esplosiva con nuova colata e forti lanci di scorie fino a 300 m. Alle 3,30 fontane di lava alte fino a 300 m per mezz'ora. Incremento alle 6,30 con nuova lava e getti incandescente inclinati su O. Dalle 8 le colate superano il ciglio del Somma e si dirigono verso Terzigno. Alle 14,09 del 4 nuova fontana di lava più intensa della prima per 26 minuti. Altezza 400 m sull'orlo del cratere. In questa fase parte del conetto viene distrutto e trascinato fuori dalle colate di lava. Dalle 15,30 nuove esplosioni. Alle 19,30 terza fontana di lava della durata di 39 minuti, maggiore delle prime due con lanci fino a 400 metri. Pino fino a 3-5 km sull'orlo. Il 5, fra le 0,30 e le 3,45 nuovo incremento dell'attività con quasrta fontana lavica alle 4,30 che raggiunge i 500 m di altezza con fumi fino a 4 km. Trabocchi di lave a O. Continua forte attività esplosiva per il 5 e il 6. L'8-6 termina l'eruzione.

9-06-1929

10-07-1930

A

Attività molto ridotta con rare esplosioni il 13-26 luglio, 23-24 settembre e 4 ottobre. Dal 2-11 nuovo conetto. Notevole attività esplosiva con lanci di scorie nel febbraio del 1930. Nel maggio giugno incremento delle esplosioni. L'11

11-07-1930

30-07-1930

IE effusiva

Dall'11-7-1930 colata di lava al fianco NE del gran cono sulle lave del 1929 che continua a sgorgare per tutto il mese.

1-08-1930

1-10-1930

A

 

2-10-1930

9-11-1930

IE effusiva

Trabocco ad E nella Valle dell'Inferno che dura fino all'11-10. Ripresa poi il 2-11 con nuovo trabocco nella Valle dell'Inferno che dura fino al 9-11-1930.

10-11-1930

31-05-1933

A

Attività ridotta nel periodo settembre 31-ottobre 32 con incrementi nell'aprile-maggio del 1933.

1-06-1933

19-11-1934

IE

1-6 crollo del conetto con trabocco di lava successivo sul fianco NE del gran cono. Decremento il 4-6 e aumento l'8-6 con nuovo trabocco. Le lave scorrono nel Vallone Cupaccia fino a giugno ed altre nel Vallone Grande. Le lave continuano ad effluire fino al 19-11-1934

20-11-1934

11-02-1935

A

Incremento il 30-11-34 con colata intracraterica.

12-02-1935

31-03-1935

IE effusiva

Il 12-2 trabocco sul fianco E del Gran Cono fino al 31-3.

1-04-1935

8-07-1935

A

Un efflusso intracraterico inizia il 6 giugno.

8-07-1935

21-08-1935

IE effusiva

Fratturazione del conetto con efflusso lavico che dal 13-7 trabocca nella valle dell'Inferno e dura fino al 21-8.

22-08-1935

27-03-1936

A

Efflusso intracraterico 8-11. Nuovo efflusso il 23-2-1936.

28-03-1936

24-09-1936

IE

Fratturazione del conetto con trabocco il 3-4. Il trabocco dura qualche giorno, mentre il flusso di lava termina il 28-4. In questo giorno squarciamento del conetto con flusso di lava che trabocca ad E del cratere nella Valle dell'Inferno. Al 15 maggio le lave entrano nel Vallone Cupaccia e continuano nei mesi successivi fino alla metà di settembre. Un incremento lavico l'11 settembre e al 24-9 cessano di fluire le lave nella Valle dell'Inferno.

24-09-1936

3-06-1937

A

Nel periodo settembre dicembre le lave intracrateriche continuano ad accumularsi e si ha un trabocco moderato il 13al 21 gennaio 1937. Continui efflussi intracraterici fino al 14 marzo. Nuovo efflusso intracraterico il 31-3.

4-06-1937

7-07-1937

IE effusiva

Trabocco nella Valle dell'Inferno con moderata attività esplosiva.

8-07-1937

7-08-1939

A

Il 10-1-1938 efflusso intracraterico con moderato trabocco a S dal 10-2. Il 16-7-1938 fratturazione del conetto. Nuovi efflussi intracraterici dal 30-8 fino al 9-1-1939 con moderata attività esplosiva. Il 9-1 fratturazione del conetto con nuovo efflusso che dura fino al 7-2. Efflussi intracraterici a maggio-giugno.

8-08-1939

9-08-1939

IE effusiva

Trabocco nella Valle dell'Inferno che si arresta il giorno seguente.

10-08-1939

25-06-1940

A

Attività intracraterica con moderato trabocco il 15-12-1939.

26-06-1940

31-07-1940

IE effusiva

Fratturazione del conetto con trabocco nell'Atrio del Cavallo fino a fine luglio.

1-08-1940

21-10-1941

A

Continui efflussi intracraterici a fine agosto-ottobre con moderato trabocco il 13-10. Nuovo trabocco il 19-10. Continui efflussi intracraterici fino al 14-11 e dal 25-12 al 6-1-1941 con un leggero trabocco nella Valle del Gigante. Ancora trabocchi ai primi di aprile, ad agosto.

22-10-1941

15-12-1942

IE

Ripresa di effusioni intracrateriche che diventano abbondanti il 23 e traboccano all'esterno. Il 26 si ha un incremento e alle 12 del 26 le lave arrivano alla distanza di 1,5 km dall'orlo craterico. 1-11 crolla il conetto e si hanno diversi trabocchi tra S, SSE ed ESE. Il 6-11 trabocco a S. Il 17-12 nuovo trabocco a S. Al 10-1-1942 il fronte lavico era a quota 900 m slm formando alcune cupole. Ai primi di luglio raggiunge il sentiero forestale ad O della strada Matrone a quota 600 m. Nell'agosto-settembre 42 si ha un ulteriore avanzamento delle lave. L'efflusso termina a metà dicembre 1942.

16-12-1942

5-01-1944

A

Dall'1 al 15-3-1943 trabocco a NE. Dal giugno del 1943 lanci di scorie con ricostruzioni del conetto e colate intracrateriche.

6-01-1944

23-02-1944

IE effusiva

Il 6-1-1944 fratturazione del conetto e colata di lava con trabocco dall'orlo O del cratere. La lava continua a fluire fino al 23-2.

24-02-1944

17-03-1944

A

Attività moderata

18-03-1944

4-04-1944

FE(1944) effusiva esplosiva

12-13 - crollo del conetto eruttivo;
14 - ripresa di debole attivita' esplosiva;
18 - nuovo crollo del conetto;
I FASE
18 16.30 - inizio fase effusiva con trabocco a N
22.30 - velocita' del fronte nella valle dell'inferno ~10 m/h
23.00 - trabocco ad W, interruzione funicolare nel tratto Eremo-Funicolare Inferiore. Nuova colata verso SO
19 11.00 - colata N raggiunge il limite dell'Atrio e si riversa nel Fosso della Vetrana. Aumento attivita' esplosiva con lancio di lapilli e scorie fino a 150 m
20 pom. - portata del ramo N: 200.000 m


3
/h misurata all'altezza di Colle Margherita; notte - aumento attivita' effusiva nuova colata che si sovrappone a quella N gia' quasi irrigidita; alle 6.30 raggiunge il Fosso della Vetrana.
21 1-2 ? - San Sebastiano e Massa raggiunte dalle lave. Velocita' delle lave 50-100 m/h
II FASE
21 17h - Inizio II fase (fontane di lava) (Imbo',1949). Lanci di scorie e lapilli fino ad altezze di 500 m - 2 Km. Durante questa fase si osserva una brusca diminuzione della portata delle colate di lava. La ricaduta del materiale incandescente sui fianchi del cratere da' luogo alla formazione di pseudo-colate di scorie. Durante gli intervalli fra una fontana e la successiva si ha la persistenza di debole attivita' esplosiva.
I fontana 17.15-17.35 II fontana 20.10-20.30 III fontana 22.00-22.25
22-3 IV fontana 01.40-02.10 V fontana 03.45-04.03
VI fontana 05.35-06.15 VII fontana 06.30-07.05
III FASE
VIII fontana, inizio h 07.31, continua ininterrotta fino alle 17.50. Alle 9 cadono a Poggiomarino scorie di 500-1000 gm. Effetto di venti in direzione del Vesuvio con rottura di vetri in direzione opposta al vulcano. Dalle 10.00 caduta di scorie a S.Giuseppe di dimensioni fra i 5 e 15 cm. Dalle 12.48 si osservano emissioni prevalentemente cineree con formazione di una colonna eruttiva che raggiunge quote fra i 6 ed 7 Km slm, accompagnata da piccole nubi ardenti lungo i fianchi del Gran Cono. Tale fase termina alle17.50 con la totale calma eruttiva e sismica.
IV Fase
20.00 - caduta di cenere mista ad acqua a S.Giuseppe. 21.00 - Esplosioni discrete, con alcune evidenze di almeno due bocche di emissione con due colonne vulcaniche che si innalzano dal margine meridionale e settentrionale del cratere.
23 -3 - continua fase di esplosioni (pioggia ) di cenere a Torre del Greco, con prevalenza di materiale di erosione del cratere e frammentario con lapilli circondati da uno strato di ghiaccio (S.Giuseppe). Crisi sismica fra le 11 e le 12. Alle 14 caduta a Poggiomarino di lapilli di colore rossiccio insieme a cristalli sciolti (Poggiomarino) e piccole pomici. Questa fase continua ad intensita' decrescente fino al 29. A quella data e' gia' formato il cratere sommitale con una capacita' di circa 25x106 m3 ed una profondita' di circa 300 m.

5-04-1944

continua

R