MISENO

Il porto di Miseno e il Mar Morto
Miseno prese nome, secondo Virgilio, dal trombettiere di Enea. Altre leggende tramandano fosse lo scudiero di Ettore durante la guerra di Troia o ancora, secondo la tradizione greca, il compagno di Ulisse. Il suo nome più antico è Mycena.
Miseno è dal 1919 una stazione balneare del comune di Bacoli, unita al promontorio di Capo Miseno dalla spiaggia di Miliscola. Il porto esterno è collegato al Lago Miseno (Mare Morto) attraverso una breve foce.
L'insenatura ebbe grande importanza nell'antichità e, intorno al bacino del porto, ai cantieri e alla Militum Schola sorsero gli edifici che ogni florida colonia romana aveva, il teatro, le ville, le terme, i templi, il Sacello. A Miseno nel 37 d.C. morì l’imperatore Tiberio, cui successe Caligola.
Una delle ville di Miseno ebbe una serie di proprietari illustri. Caio Mario la passò a Cornelia dei Gracchi, figlia di Scipione, la quale la cedette a Lucullo. Divenne poi proprietà dell’imperatore Tiberio, presso cui lavorò Fedro. Un'altra villa appartenne a Antonio Oratore e poi al nipote Marco Antonio e un'altra a Plinio il Vecchio che, con il giovane nipote, osservò da qui l'inizio dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., a causa della quale perse la vita sulla spiaggia di Stabia.
Tra i monumenti di epoca romana più belli di Miseno vi è la
Piscina Mirabilis. Si tratta di un'enorme cisterna per l'acqua potabile interamente scavata nel tufo vulcanico. La porta d’ingresso, sorretta da tre archi, conduce a una scalinata, in origine in simmetria con un'altra, ora inagibile.
L'ambiente interno è alto 15 metri, lungo 72 e largo 25, con una copertura a volta, sorretta da 48 pilastri cruciformi, disposti in quattro file e rinforzati alla base da cordoli.
Alcune aperture nella volta consentono alla luce di penetrare nel serbatoio.La cisterna, capace di contenere 12.000 m
3 di acqua, era il serbatoio terminale dell'acquedotto augusteo che, dalle sorgenti di Serino, con un tragitto di 100 km, portava l’acqua a Napoli e nei Campi Flegrei. La grandiosa opera idraulica iniziava a quota 330 m e terminava nella Piscina a quota 8 m, con una pendenza media di 3,22 m al km.
La sua costruzione servì ad approvvigionare la base militare di Miseno, la Classis Misenensis, divenuta Classis Praetoria Misenensis, la più importante flotta dell’Impero Romano.