La cenere vulcanica è composta da frammenti vetrosi e da frammenti di litici e cristalli. Può essere ulteriormente suddivisa, sempre in base alle dimensioni, in cenere fine e grossolana. 

Le ceneri vulcaniche derivano dalla frammentazione del magma per la decompressione e il rilascio di gas quando questi raggiunge la superficie terrestre (eruzioni magmatiche), per il contatto del fuso con acqua, una superficie umida, neve o ghiaccio (eruzioni freatomagmatiche) oppure dalla frantumazione ed emissione di parti del condotto o del cratere quando vengono eruttati vapori o getti di acqua surriscaldata (eruzioni freatiche). 

Le particelle di cenere vetrosa (shards) derivano dalla frantumazione delle pareti delle bolle che si formano durante l'espansione dei gas e hanno una tipica conformazione curva.

Le forme più comuni di tali particelle sono tre: 1) cuspidate (cuspate shards), ovvero frammenti di bolle con una forma a Y in sezione, derivanti dalla parte in comune, e più resistente, di tre bolle frantumate. Le particelle cuspidate possono essere formate anche da due pezzi concavi rappresentanti parte delle pareti di due bolle nel punto in cui venivano a contatto fra di loro. 2) piatte (platy shards) sono parti di pareti di bolle molto sviluppate. 3) pomici (pumice shards) quando si tratta di piccoli frammenti pomicei con struttura vescicolare allungata o rotondeggiante.

Con tufo si indica una roccia composta essenzialmente da particelle con dimensione della cenere. A seconda della dimensione dei componenti può trattarsi di tufo fine o grossolano. I depositi di cenere non consolidata si chiamano cineriti. 

Il passaggio da depositi cineritici a tufo consolidato viene favorito dalla trasformazione dei vetri vulcanici in minerali da alterazione, quali le zeoliti. Le particelle vetrose contenute in prodotti basaltici derivanti da eruzioni freato-magmatiche (surtseyane e base surge) possono anche alterarsi, per idratazione, in palagonite. 

Quando subisce questo processo, il deposito litificato viene chiamato tufo palagonitico. Grossi depositi di cineriti o di tufo sono detti ignimbriti. Con ignimbrite si definisce il deposito di un flusso piroclastico di cenere o di cenere e pomici.